August 1, 2013 / 3:10 PM / 4 years ago

SINTESI - Zona euro, segnali miglioramento ma Bce resta espansiva

4 IN. DI LETTURA

* Tassi fermi, resteranno bassi per "periodo prolungato"

* Consiglio Bce unanime su 'forward guidance', nessun orizzonte temporale

* Segnali miglioramento insufficienti perché Bce pensi a inversione rotta

MILANO, 1 agosto (Reuters) - Gli ultimi bollettini sullo stato di salute del 'paziente' zona euro sono indubbiamente incoraggianti, la Bce continua però a vedere sulla crescita rischi al ribasso e intende mantenere sui tassi l'attuale orientamento espansivo finché sarà necessario.

E a dispetto dei timidi segnali di risveglio economico e minor frammentazione sui mercati finanziari, Francoforte ritiene ancora necessario garantire che i tassi europei rimarranno sui livelli attuali - se non inferiori - per un "periodo prolungato".

Né il testo conclusivo del consiglio né il lungo botta e risposta di Mario Draghi con la stampa sorprendono i mercati finanziari, che reagiscono infatti con perfetta compostezza alla conferma della 'forward guidance' sui tassi, introdotta peraltro soltanto il mese scorso.

"Il nostro orientamento di politica monetaria... fornisce sostegno a una graduale ripresa dell'attività economica nella seconda parte dell'anno e l'anno prossimo", spiega il banchiere centrale.

"Il consiglio dei governatori conferma di prevedere che i tassi chiave rimangano sui livelli attuali - o più bassi - per un periodo prolungato" continua, ripetendo esattamente la formula introdotta a inizio luglio.

A favore della conferma delle cosiddetta 'forward guidance' - precisa il presidente - si sono espressi all'unanimità tutti e 23 consiglieri Bce.

Più precisamente, continua, il consiglio odierno si è limitato a discutere della 'forward guidance'.

"Abbiamo discusso soltanto di questo [delle indicazioni sul futuro dei tassi]... ed è così che siamo giunti a un'implicita decisione sui tassi", spiega.

Guardando al quadro macro dei 17 paesi euro, soprattutto in ottica prospettica, sia i dati sia le indagini congiunturali appaiono assolutamente compatibili con lo scenario 'base' dell'Eurotower che vede una ripresa nella seconda parte dell'anno.

Le opzioni di politica a disposizione dell'Eurotower risultano comunque per lo meno 'complicate' - se non compromesse - dalla violenta reazione dei mercati finanziari alla prospettiva di una rimozione delle misure di stimolo all'economia Usa da parte di Federal Reserve.

"L'attività economica dovrebbe stabilizzarsi per poi riprendersi a ritmo moderato... i rischi sullo scenario di crescita restano al ribasso", avverte il numero uno Bce.

Le prospettive di inflazione sono invece - e anche in questo caso restano - sostanzialmente equilibrate.

Pur sollecitato dai cronisti, Draghi ricalca al millimetro il messaggio di luglio: la definizione di "periodo prolungato" è incompatibile con alcuna cornice temporale.

Identica al mese scorso anche la messa in chiaro che l'attuale 0,5% non rappresenta per i tassi della zona euro alcun punto di minimo.

Guardando ai prossimi mesi, realisticamente, l'unica novità che Francoforte potrebbe introdurre - ne parlerà in autunno, spiega Draghi - è la pubblicazione dei verbali delle riunioni del consiglio.

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