PUNTO 1 - Crisi, in 2013 -250.000 posti di lavoro - Unioncamere

martedì 23 luglio 2013 12:19
 

(Aggiunge in coda commento Giovannini)

ROMA, 23 luglio (Reuters) - Nel corso del 2013 l'Italia arriverà a perdere fino a 250.000 posti di lavoro.

La previsione è di Unioncamere ed è calcolata come il saldo tra le 750.000 nuove assunzioni previste e il quasi milione di uscite programmate dalle imprese.

Secondo Unioncamere, il calo dell'occupazione colpirà soprattutto quegli ambiti territoriali di dimensione settoriale più strettamente dipendenti dal mercato interno: "Il Mezzogiorno, le imprese con meno di dieci dipendenti, le costruzioni, il commercio al dettaglio e il comparto turistico".

Nel Mezzogiorno Unioncamere stima che la perdita di posti di lavoro sarà pari al 35% dei 250.000 impieghi persi in totale.

Il ministro del Welfare, Enrico Giovannini, commenta la previsione sostenendo che "il dato non è totalmente negativo perché, a fronte di un calo del Pil di quasi due punti percentuali, la perdita di posti di lavoro ammonta ad un solo punto percentuale".

"Questo dimostra che ci sono aziende che si sforzano di mantenere l'occupazione. Chi soffre sono le piccole imprese orientate al mercato interno", aggiunge Giovannini.

(Alberto Sisto)

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