Italia, 'ragionevole' Pil 2013 -1,9%, in 2014 crescita anche oltre +0,7% - Codogno (Tesoro)

venerdì 12 luglio 2013 15:31
 

BOLOGNA, 12 luglio (Reuters) - E' ragionevole che l'Italia chiuda il 2013 con un calo del Pil attorno all'1,9%, mentre il prossimo anno la crescita potrebbe andare oltre lo 0,7%, aiutata dall'impatto del pagamento dei debiti della PA.

La svolta dovrebbe avvenire a partire dal quarto trimestre di quest'anno anche grazie al ritorno di un contributo positivo dell'export.

Lo scenario è di Lorenzo Codogno, direttore del dipartimento di analisi economica del Tesoro.

"Aggiorneremo i nostri dati a settembre, non possiamo dare numeri. Bankitalia e Fmi hanno dato le loro stime [calo vicino al 2% e -1,8% rispettivamente]. Oggi Prometeia ha dato la sua stima per l'anno corrente [-1,9%] e mi sembra ragionevole" ha detto Codogno, intervenendo alla presentazione del rapporto del think tank bolognese. Le ultime stime ufficiali del Tesoro, del Def dello scorso aprile, indicano ancora un calo dell'1,3% per il 2013 e una crescita dell'1,3% per il 2014, valori che le altre istituzioni in stime più recenti hanno drasticamente peggiorato.

Per quanto riguarda la scarsa competitività italiana "se guardiamo al differenziale con la Germania del costo unitario del lavoro, in parte è dovuto all'aumento della tassazione del lavoro in Italia e in parte alla diminuzione in Germania" ha spiegato Codogno. "Se dobbiamo operare in futuro, non c'è bisogno di agire sui salari nominali, possiamo migliorare la produttività con le riforme, ma dobbiamo agire anche sulla tassazione delle imprese e del lavoro" ha aggiunto.

In materia di conti pubblici l'Italia dopo essere uscita a suon di sacrifici dalla procedura per deficit eccessivo "farà di tutto" per non superare la soglia del 3% di deficit/pil.

"Sarebbe estremamente imbarazzante rientrare nella procedura per deficit eccessivo dopo esserne usciti. Se a settembre ci sarà necessità di fare qualcosa di aggiuntivo, questo sarà fatto, al momento non abbiamo indicazioni in questa direzione" ha detto Codogno.

Mentre, in tema di fiscal compact, l'Italia a oggi, "in base alle proprie proiezioni attuali e a quelle della Ue è dentro le regole ma per questo occorre un piano di privatizzazioni annuo pari all'1% del pil che è molto difficile da realizzare" ha detto l'esponente del Tesoro, per il quale nel futuro serviranno privatizzazioni significative dal lato degli immobili e delle società pubblice in mano agli enti locali.

(Luca Trogni)

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