Italia, inflazione scende in aprile a +1,1% su anno - Istat

martedì 14 maggio 2013 10:14
 

ROMA, 14 maggio (Reuters) - Secondo i dati definitivi di
Istat, nel mese di aprile l'indice Nic dei prezzi al consumo è
rimasto invariato su mese ed è salito dell'1,1% rispetto allo
stesso periodo dell'anno precedente.
    Entrambe le variazioni sono state riviste al ribasso di 0,1
punti percentuali rispetto alle stime preliminari.
    A marzo l'indice era salito dello 0,2% rispetto a febbraio e
dell'1,6% su base annua. 
   Il forte rallentamento dell'inflazione ad aprile è dovuto
principalmente alla frenata dei prezzi dei beni energetici, che
calano del 2,1% rispetto a marzo e registrano una diminuzione su
base annua dello 0,9%, spiega Istat. 
   L'inflazione acquisita per il 2013 è pari all'1%. 
   L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici
e degli alimentari freschi, scende all'1,2% da 1,4%. 
    Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita
tendenziale dell'indice rallenta all'1,3% (+1,5% il mese
precedente).
    I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza
diminuiscono su base mensile dello 0,1% mentre il tasso di
crescita tendenziale si attesta all'1,5% dal +2% di marzo. 
   L'indice armonizzato Ipca aumenta dello 0,3% su mese e
dell'1,3% su anno (era +1,8% a marzo). L'aumento tendenziale
risulta il più basso dal febbraio 2010. 
   Di seguito, i dati per l'indice Nic: 
  
              
                         apr 13      mar 13      feb 13      
Variazione congiunturale    0,0r        0,2         0,1      
Variazione tendenziale      1,1r        1,6         1,9      
 
  Istat ha fornito i seguenti dati per l'indice Ipca
(comprensivo delle riduzioni temporanee di prezzo):     
   
                         apr 13      mar 13       feb 13      
Variazione congiunturale    0,3         2,3         -0,2     
Variazione tendenziale      1,3         1,8          2,0      
         
  Indici Nic per capitoli di spesa:     
        
                                  su mese  su anno      
Alimentari e bevande non alc.         0,2      2,7      
Bevande alcoliche, tabacco            0,2      1,4      
Abbigliamento, calzature             -0,1      0,7      
Abitaz.,acqua,elettr.,combust.       -0,8      2,4      
Mobili, articoli e domestici          0,0      1,1      
Servizi sanitari                     -0,1      0,2      
Trasporti                            -0,5     -0,2      
Comunicazioni                         2,2     -2,5      
Ricreazione,spettacoli,cultura       -0,3      0,2      
Istruzione                            0,0      2,9      
Alberghi,ristoranti, bar              1,2r     1,5r     
Altri beni e servizi                  0,0      2,0      
 
   (Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06  
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