May 6, 2013 / 8:44 AM / 4 years ago

PUNTO 1 - Italia, Istat vede Pil 2013 -1,4%, disoccupazione 11,9%

3 IN. DI LETTURA

* Disoccupazione vista ancora in aumento al 12,3% nel 2014

* Spesa famiglie in calo dell'1,6% nel 2013

* Saldo conto corrente in avanzo dopo un decennio (Aggiunge dettagli su andamento inflazione e salari)

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Istat prevede che nel 2013 il Pil si riduca dell'1,4% in termini reali con un tasso di disoccupazione in crescita di 1,2 punti percentuali all'11,9%.

Nel 2014, spiega l'istituto di statistica in un comunicato sulle prospettive dell'economia italiana, il traino della domanda interna "determinerebbe una moderata crescita dello 0,7%".

Il tasso di disoccupazione continuerebbe però a crescere, attestandosi l'anno prossimo al 12,3%.

La caduta congiunturale del Pil iniziata nel terzo trimestre del 2011 dovrebbe proseguire, con intensità più contenute, almeno fino al terzo trimestre del 2013.

"La domanda estera netta è la principale fonte di sostegno alla crescita economica nelle previsioni per il 2013 (+1,1 punti percentuali)", spiega Istat.

Il contributo della domanda interna al netto delle scorte sarebbe invece negativo nel 2013 (-2 punti percentuali) e tornerebbe positivo nel 2014 (+0,7 punti percentuali) stimolando la crescita del Pil.

La spesa delle famiglie dovrebbe scendere dell'1,6% nel 2013 "per effetto della diminuzione del reddito disponibile, con un moderato aumento dello 0,4% nel 2014".

"Il pagamento dei debiti delle amministrazioni pubbliche verso i creditori privati può avere moderati effetti espansivi nel 2014. In particolare, l'immissione di liquidità nel sistema economico, potrebbe sostenere consumi e investimenti privati, contribuendo a migliorare le aspettative di famiglie e imprese sulle loro condizioni economiche", prosegue Istat.

Produttivita' in Ulteriore Calo Nel 2013

La moderata espansione delle esportazioni e la flessione delle importazioni dovrebbe consolidare il saldo commerciale "a circa il 2,7% del Pil in ciascun anno del periodo di previsione (più del doppio di quello registrato nel 2012)". Il saldo del conto corrente ritornerebbe in avanzo per la prima volta dopo circa un decennio.

Date le condizioni di debolezza del mercato del lavoro, le retribuzioni per dipendente mostrerebbero una dinamica moderata (+1% nel 2013 e +1,3% nel 2014).

"Come risultato di questi andamenti la produttività del lavoro diminuirebbe ulteriormente nel 2013 per tornare a crescere debolmente nel 2014. In base a questo scenario il costo del lavoro per unità di prodotto risulterebbe in decelerazione durante l'intero periodo di previsione".

Il calo dell'inflazione visto negli ultimi mesi potrebbe essere frenato dall'aumento di un punto (dal 21 al 22%) dell'aliquota ordinaria Iva.

La mancanza di segnali di recupero per la domanda di consumo "potrebbe, tuttavia, rappresentare un ostacolo alla immediata e completa traslazione dell'incremento dell'aliquota sui prezzi finali", dice Istat.

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