Italia, rallenta contrazione settore servizi in aprile - Pmi

lunedì 6 maggio 2013 09:57
 

MILANO, 6 maggio (Reuters) - Nuova contrazione, la ventitreesima consecutiva, per il settore servizi italiano nel mese di aprile, anche se al passo meno pesante da quasi due anni: un timido segnale di allentamento della recessione che stringe l'economia del paese.

È quanto emerge dall'indagine Markit/Adaci sui direttori d'acquisto, il cui indice Pmi servizi ha mostrato una risalita a 47,0 punti in aprile dai 45,5 del mese precedente, segnando la rilevazione più alta dall'agosto del 2011.

Si tratta di un dato migliore delle attese di mercato, indicate a 45,8 da un sondaggio Reuters, ma sempre sensibilmente al di sotto della soglia dei 50 punti che separa le rilevazioni di crescita da quelle di contrazione del settore.

"I dati sul settore servizi di aprile hanno fornito qualche segnale d'incoraggiamento sulla possibilità che la recessione italiana abbia superato il punto di minimo" spiega l'economista di Markit Phil Smith.

L'economia italiana si trova in recessione dalla metà del 2011 e la maggioranza degli osservatori prevede per quest'anno una nuova contrazione del Pil, attorno all'1,5%, dopo il -2,4% del 2012.

Lo stesso Smith ritiene probabile che, nonostante i segnali di ripresa, la recessione possa estendersi anche al periodo aprile-giugno: sarebbe l'ottavo trimestre consecutivo, il più lungo periodo di contrazione economica per l'Italia dalla seconda guerra mondiale.

In risalita, ma sempre in area di contrazione, il sotto-indice relativo ai nuovi ordini, a 46,9 punti dai 44,2 di marzo: si tratta anche in questo caso del dato migliore dall'agosto 2011.

Il sotto indice relativo agli ordinativi in essere mostra una contrazione al passo più lento da 14 mesi mentre quello sulle aspettative si porta ai massimi da 14 mesi. Tuttavia, a quanto emerge dalla survey, il settore servizi perde posti di lavoro per il ventitreesimo mese consecutivo in aprile, ad un tasso peraltro leggermente più consistente rispetto a marzo. E, per il ventunesimo mese consecutivo, le imprese del settore hanno tagliato i prezzi, meno però che in qualsiasi mese precedente a partire dal luglio 2011: un altro piccolo segnale di superamento del punto peggiore della crisi economica.

Il neo presidente del Consiglio Enrico Letta, alla guida di un governo sostenuto da Pd, Pdl e Scelta civica, deve affrontare il non agevole compito di ridare stimolo all'economia, ferma però restando - come emerso anche dalla recente serie di incontri in giro per l'Europa e dalle indicazione della stessa Commissione Ue - la tenuta in ordine dei conti pubblici.   Continua...