Italia, Ocse peggiora stime crescita, punta dito su crescita debito

giovedì 2 maggio 2013 09:30
 

MILANO, 2 maggio(Reuters) - L'Italia è partita con il piede giusto e potrebbe uscire dalla recessione già quest'anno. Ma ciò non significa che non possa ancora inciampare sotto il peso del debito pubblico.

L'Ocse - che pubblica oggi il suo rapporto semestrale sull'Italia - giudica positivamente "l'ambizioso programma di riforme" avviato lo scorso anno "volto a ripristinare la sostenibilità delle finanze pubbliche e migliorare la crescita a lungo termine".

Tuttavia c'è ancora un nemico da combattere. "Con un rapporto debito pubblico/Pil vicino al 130% e un piano di ammortamento del debito particolarmente pesante, l'Italia rimane esposta ai cambiamenti improvvisi dell'umore dei mercati finanziari" dice l'Ocse. "La priorità è quindi la riduzione ampia e prolungata del debito pubblico".

I risultati ottenuti finora "devono essere consolidati e sono necessarie ulteriori misure volte a promuovere la crescita e a migliorare la competitività, per rimettere l'Italia sulla strada di una crescita sana".

A vedere i numeri dell'Economic Outlook, la situazione non pare certo serena, con l'Ocse che li riscrive, peggiorandoli, rispetto all'edizione di novembre scorso.

A partire dal Pil, che l'Organizzazione parigina rivede al ribasso quest'anno a -1,5% rispetto al -1,0% precedente, pur indorando la pillola dicendo che tuttavia già quest'anno si potrebbe uscire dalla recessione. Ma poi taglia la già timida crescita vista per l'anno prossimo a +0,5% da +0,6%.

Nel suo 'Interim Assessment', il marzo scorso, l'Ocse aveva indicato un Pil a -1,6% nel primo trimestre di quest'anno e a -1,0% nel secondo trimestre.

Le stime di Parigi sono peggiori non solo rispetto a quelle del governo (-1,3% quest'anno e +1,3% l'anno prossimo, secondo il Documento di economia e finanza approvato il 10 aprile), ma anche rispetto a Fmi (-1,0% e 0,5%), a Ue (-1,0% e 0,8%) e a Bankitalia (-1,0% e 0,7%)

Il neo primo ministro Enrico Letta ha detto lunedì - nel suo discorso programmatico - che favorire la ripresa dell'economia e puntare sul lavoro sarà la priorità del suo esecutivo .   Continua...