Lavoro, dal 1977 sempre più difficoltà per giovani, Mezzogiorno - Istat

mercoledì 24 aprile 2013 13:23
 

ROMA, 24 aprile (Reuters) - Negli ultimi 35 anni in Italia si sono accentuate le difficoltà per i giovani a trovare lavoro, in un mercato che ha visto più che raddoppiare il tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno.

Lo rivela il report Istat su occupati e disoccupati che ricostruisce i dati dal 1977 al 2012.

Il report rileva che nei 35 anni in esame "il numero medio annuo di occupati è passato da 19 milioni 511 mila a 22 milioni 899 mila", grazie soprattutto alla accresciuta presenza delle donne nel mondo del lavoro, il cui numero "è aumentato da 6 milioni 150 mila a 9 milioni 458 mila, con un'incidenza sul totale degli occupati che è salita dal 31,5% al 41,3%".

"Il numero di disoccupati è cresciuto da 1 milione 340 mila del 1977 a 2 milioni 744 mila del 2012. L'incremento ha interessato sia la componente maschile (+863 mila) sia quella femminile (+541 mila)".

Se il tasso di disoccupazione nel Paese è passato dal 6,4% del 1977 al 10,7% del 2012, nel Mezzogiorno la percentuale è più che raddoppiata, salendo dall'8% al 17,2%.

Per quanto riguarda i giovani tra i 15 e i 24 anni, il tasso di disoccupazione lo scorso anno era al 35,3% contro il 21,7% registrato nel 1977. L'incremento maggiore, ancora una volta, si registra nel Mezzogiorno, con un tasso passato in 35 anni dal 28,3% al 46,9%.

L'occupazione è diminuita nell'agricoltura (dall'11% al 3,9%) e nell'industria (dal 38,4% al 28,5%), e sono diventati sempre più numerosi i lavoratori dipendenti, passati dal 68,8% del 1977 al 75,2% dell'anno scorso.

Istat sottolinea che "il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni è diminuito di circa 600 mila individui negli ultimi 35 anni, passando da quasi 15 milioni a 14 milioni 386 mila. Tale calo è sintesi della crescita della componente maschile, che è passata da 3 milioni 820 mila a 5 milioni 140 mila, più che compensata dalla diminuzione della componente femminile. Il tasso di inattività è sceso dal 42,5% del 1977 al 36,3% del 2012".

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