January 14, 2013 / 11:36 AM / 5 years ago

PUNTO 2 - Italia, produzione novembre cala oltre stime, outlook debole

6 IN. DI LETTURA

* Produzione industriale novembre -1% mese, -7,6% anno

* Calano energia, beni strumentali e intermedi

* Solo produzione beni consumo in lieve rialzo

* Economisti vedono ancora quadro debole in inizio 2013 (Aggiunge stime Confindustria in coda primo capitolo)

di Giulio Piovaccari

MILANO/ROMA, 14 gennaio (Reuters) - Un altro dato sensibilmente negativo per la produzione industriale italiana, scesa in novembre dell'1% congiunturale, dopo il -1,1% di ottobre e il -1,3% di settembre secondo i numeri diffusi questa mattina dall'Istat.

Si tratta di una rilevazione che conferma la persistenza di un quadro di forte debolezza dell'economia italiana e coglie un po' di sorpresa gli economisti, che prevedevano per lo meno un'attenuazione del passo di contrazione della produzione. Le stime, raccolte in un sondaggio Reuters, indicavano infatti un dato invariato su base mensile.

"Il dato non è molto bello e quello che fa riflettere è che c'è stata una flessione sia dei beni intermedi sia di quelli strumentali, cosa che ci porta a ritenere che la debolezza della congiuntura rimane tutta" spiega l'economista Barclays Fabio Fois.

L'economista di Intesa Sanpaolo Paolo Mameli conferma: "quello che è più preoccupante è il calo marcato dei beni di investimento e intermedi, che fino ad agosto avevano tenuto grazie all'export".

A novembre, spiega l'Istat in un comunicato, l'indice destagionalizzato di produzione ha registrato una variazione congiunturale negativa per i comparti energia (-2,1%), beni strumentali (-1,3%) e beni intermedi (-1,2%). Positivo solo il raggruppamento dei beni di consumo, anche se con un modestissimo +0,1%: al suo interno i beni durevoli fanno segnare un incremento dello 0,9% mentre è piatto l'andamento dei non durevoli.

Secondo l'economista UniCredit Chiara Corsa la rilevazione odierna risente anche della sospensione dell'attività industriale in occasione del ponte del primo novembre.

Per quel che riguarda i dati tendenziali, l'indice corretto per i giorni lavorativi ha registrato a novembre un calo del 7,6% contro il -6,1% di ottobre (dato quest'ultimo rivisto da un iniziale -6,2%). In questo caso le attese degli economisti erano per un -5,2%.

Nella media dei primi undici mesi dell'anno, informa l'Istat, la produzione è stata inferiore del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2011.

Nel pomeriggio il Centro studi di Confindustria (Csc) ha stimato in dicembre un incremento della produzione industriale dello 0,4% su novembre e per il primo trimestre del 2013 un trascinamento nullo da fine 2012.

Calo Produzione Verso Nuova Accelerazione in trim4

Alla luce del dato odierno appare pressoché scontato che il passo di contrazione della produzione industriale tornerà ad accelerare nel trimestre finale dell'anno, dopo la frenata del terzo. Tra luglio e settembre la produzione era scesa solo di un 0,4% complessivo, un dato tuttavia viziato - secondo molti osservatori - da un accentuato fattore di volatilità estiva che portò in agosto ad un rimbalzo dell'1,7%.

"Se a dicembre assistessimo a una replica di novembre, il quarto trimestre si contrarrebbe del 2,2%, eguagliando il minimo del primo trimestre dell'anno" calcola Mameli di Intesa Sanpaolo, cui fa eco Fois di Barclays: "la media dei dati di produzione di ottobre più novembre ci dà già un calo del 2% rispetto al terzo trimestre".

Una punta di maggiore ottimismo si riscontra invece nell'analisi di UniCredit.

"Mi aspetto che sarà dicembre il mese del rimbalzo, visto che dalle survey si inizia a vedere un certo trend di recupero. Ciò però non consentirà ancora un andamento positivo della produzione nel quarto trimestre, per il quale mi aspetto un -1,5/2% a seconda del rimbalzo di dicembre" spiega Corsa. "Ciò dovrebbe portare a un Pil del quarto trimestre di -0,4%".

Italia Ancora Peggio Di Zona Euro

D'altra parte i numeri odierni indicano come la congiuntura economica italiana si confermi particolarmente debole anche all'interno di un contesto europeo sicuramente non brillante.

Per quanto inferiori alle attese, i dati sulla produzione industriale della zona euro, diffusi stamane da Eurostat, sono risultati meno penalizzanti di quelli italiani, con un -0,3% su mese dopo il -1% di ottobre. I numeri macro della settimana scorsa hanno inoltre segnato un ritorno alla crescita in novembre, sia per la produzione tedesca (+0,2% dopo il -2% subito in ottobre) sia per quella francese (+0,5% dal precedente -0,6%).

Per quanto riguarda le previsioni di Pil, Intesa Sanpaolo conferma una contrazione dello 0,6% per il quarto trimestre con rischi al ribasso.

"Si tratterebbe in ogni caso di un appesantimento del passo di recessione rispetto al terzo trimestre, che si è chiuso a -0,2%" afferma Mameli. "Questo non peserebbe tanto sul 2012, che secondo le nostre stime di chiuderà con -2,1%, ma potrebbe avere un effetto di trascinamento sul 2013".

Stime analoghe anche per Barclays: "noi avevamo un -0,6% su trimestre per il Pil del quarto, ma sicuramente dopo il dato di oggi ci sono rischi al ribasso" conclude Fois.

(Ha collaborato Antonella Cinelli)

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