Fmi taglia stime crescita mondiale, avverte Usa e Europa

martedì 9 ottobre 2012 09:15
 

TOKYO, 9 ottobre (Reuters) - Il Fondo monetario internazionale sostiene che il rallentamento dell'economia globale stia peggiorando e ha perciò tagliato le stime di crescita per la seconda volta da aprile, avvertendo le autorità politiche americane ed europee che la mancata risoluzione dei rispettivi problemi prolungherà la discesa.

La crescita nelle economie avanzate è troppo debole per ridurre la disoccupazione e il piccolo slancio cui si assiste è imputabile primariamente all'azione delle banche centrali, spiega il Fmi nel report World Economic Outlook, diffuso in vista del suo meeting biannuale che si terrà a Tokyo nel corso di questa settimana.

"Una questione chiave è se l'economia stia subendo un altro momento di turbolenza in un percorso previsto di lenta e accidentata ripresa o se l'attuale rallentamento abbia una componente più durevole", spiegano gli economisti dell'organismo guidato da Christine Lagarde.

"La risposta dipende da quanto proattivamente le autorità politiche affronteranno le loro sfide di breve termine", ovvero per l'Europa la crisi dei debiti sovrani e per gli Stati Uniti il cosiddetto 'fiscal cliff'.

Secondo le stime del Fmi, l'economia globale quest'anno segnerà una crescita pari al 3,3% rispetto al 3,5% previsto a luglio. Il 2012 sarebbe quindi l'anno a crescita più lenta dal 2009, quando il mondo cercava di uscire dalla crisi finanziaria. L'anno prossimo è previsto solo un lieve miglioramento: la crescita mondiale si attesterà al 3,6%, sotto la stima del 3,9% indicata a luglio.

Il Fmi prevede che l'economia Usa avanzerà poco più del 2% quest'anno e il prossimo e nella zona euro prevede una contrazione dello 0,4% per il 2012 e un anemico +0,2% per il 2013.

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