1 ottobre 2012 / 11:09 / 5 anni fa

PUNTO 1 - Italia, attività manifattura potrebbe aver toccato fondo

* Indice Pmi settembre a 45,7 a massimi da 6 mesi

* Segnale positivo per ultima parte anno, recessione trim3 ancora pesante - Unicredit (riscrive, aggiunge contesto, commento)

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - L'attività del settore manifatturiero italiano a settembre si è confermata in contrazione per il quattordicesimo mese consecutivo ma ha evidenziato un recupero che, secondo alcuni analisti, può essere di buon auspicio per l'ultima parte dell'anno.

Dopo essere precipitato al minimo da 10 mesi ad agosto, quando si era attestato a 43,6, l'indice Pmi manifatturiero, elaborato da Markit, è infatti risalito a 45,7, valore ben più alto del consensus raccolto da Reuters in un sondaggio, che si fermava a 44,1.

Per quanto ancora ampiamente al di sotto della soglia chiave dei 50 punti che separa la crescita dalla contrazione, si tratta del miglior risultato da marzo scorso.

L'indagine sui direttori acquisto di categoria mostra, rispetto ad agosto, una contrazione meno significativa delle voci nuovi ordini e occupazione e produzione. Il sottoindice di quest'ultima, in particolare, è risalito di oltre tre punti pieni a 45,5 rispetto al 42,2 di agosto.

"Il solido guadagno registrato dal Pmi è certamente incoraggiante e in linea con le indicazioni giunte la scorsa settimana dai dati Istat sulla fiducia delle imprese", si legge in una nota di Unicredit a cura delle economiste Chiara Corsa e Loredana Federico.

A questi livelli, puntualizzano, il Pmi è del tutto compatibile con una contrazione ancora significativa nel terzo trimestre, nell'ordine dello 0,6% dopo il -0,8% del periodo aprile-giugno. Tuttavia potrebbe essere il segnale che il peggio è passato.

"Tutto sommato, mentre la recessione resterà profonda nel terzo trimestre, stanno emergendo alcuni segnali che l'attività economica abbia toccato il fondo e questo è di buon auspicio per l'ultima parte dell'anno", concludono.

Il mese scorso il governo ha peggiorato la stima di caduta del Pil per quest'anno, portandola a -2,4% ma il premier Mario Monti ha più volte sottolineato come, sebbene la congiuntura economica resti grave, comincino a intravvedersi barlumi di ripresa.

Il terzo trimestre, del resto, è stato il più difficile per il comparto industriale dell'intera zona euro da tre anni. Il mese scorso, indatti, l'indice Pmi del settore è salito a 46,1 da 45,1, rendendo, a detta di Markit, lo sconfinamento in recessione nel periodo luglio-settembre preossochè inevitabile.

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