Italia, Ocse taglia stima Pil 2012 a -2,4% da -1,7%

giovedì 6 settembre 2012 11:00
 

MILANO, 6 settembre (Reuters) - L'Ocse ha nuovamente abbassato le stime sull'economia italiana nel 2012, sullo sfondo di condizioni economiche in peggioramento a livello globale.

Nel rapporto 'interim assessment' dedicato ai paesi del G7, l'organizzazione basata a Parigi prevede per quest'anno una contrazione dell'economia del 2,4%, contro la stima di un -1,7% contenuta nell'Economic outlook semestrale pubblicato a fine maggio.

Se la proiezione ufficiale del governo su quest'anno resta di una frenata pari a 1,2%, dopo i numeri Istat sul secondo trimestre diffusi il 7 agosto scorso (-0,7% congiunturale, -2,5% tendenziale) indiscrezioni stampa ipotizzano una revisione della stima a -2,1%.

Nel dettaglio, il nuovo rapporto a cura dell'economista capo e numero due Ocse Pier Carlo Padoan prevede che il Pil italiano subisca, su base trimestrale annualizzata, una contrazione del 2,9% nel terzo trimestre e dell'1,4% negli ultimi tre mesi del 2012.

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico parla di un indebolimento del quadro economico globale a partire dalla scorsa primavera, a causa di una recessione che sta nuovamente prendendo piede nella zona euro.

"Gli attuali aggiustamenti di bilancio e il rinnovato declino nella fiducia dei consumatori hanno tenuto la domanda delle famiglie debole in molti paesi. Anche la crescita degli investimenti delle aziende ha rallentato", spiega l'Ocse, mentre "nella zona euro la debolezza della periferia sta contagiando l'area 'core'".

Secondo il rapporto, gli indicatori previsivi suggeriscono che la fase di frenata delle economie G7 possa persistere "fino alla seconda metà di quest'anno", anche se con l'eccezione degli Stati Uniti.

"Con una crisi della zona euro che rappresenta ancora il fattore di rischio più importante per l'economia globale, ulteriori iniziative di politica saranno necessarie per instillare maggiore fiducia all'interno dell'unione monetaria" conclude l'Ocse.

Lodando le conclusioni del consiglio Ue di fine giugno, il taglio dei tassi Bce di luglio e, in particolare, l'impegno dell'Eurotower a intervenire sui titoli di Stato, l'Ocse osserva che le condizioni finanziarie restano comunque fragili, specie nella zona euro.   Continua...