31 agosto 2012 / 11:03 / 5 anni fa

PUNTO 1 - Italia, carburanti spingono inflazione agosto al 3,2%

(Riscrive con dettagli e contesto)

di Giulio Piovaccari

MILANO/ROMA, 31 agosto (Reuters) - L'impennata dei prezzi energetici, carburanti in testa, torna a far salire l'inflazione italiana, che in agosto si conferma abbondantemente sopra la soglia del 3%.

Secondo i dati preliminari pubblicati questa mattina dall'Istat, l'indice dei prezzi al consumo - per quel che riguarda il dato nazionale - è salito dello 0,4% congiunturale e del 3,2% tendenziale, a fronte rispettivamente dello 0,1% e del 3,1% di luglio. L'incremento è più ampio delle previsioni: le stime degli economisti, raccolte in un sondaggio Reuters, indicavano infatti un +0,3% su mese e un +3,1 su anno.

L'inflazione acquisita per il 2012 sale così al 3,0%, informa l'Istat in un comunicato.

"Sono dati che ruotano tutti attorno alla componente trasporti, dove il rialzo è stato più sostenuto di quanto avevamo previsto, decisamente a causa del rincaro dei prezzi dei carburanti" spiega l'economista di Unicredit Loredana Federico.

Anche secondo Paolo Pizzoli di Ing il "driver principale" è quello dei carburanti: "hanno pesato ancora di più di quanto si prevedesse i rialzi dei prezzi dell'energia, in particolare della benzina" conferma l'economista.

D'altra parte è la stessa Istat a spiegare, nella sua nota, che "nel mese di agosto 2012, il maggiore incremento congiunturale riguarda i prezzi dei Trasporti (+2,7%), aumentati principalmente per effetto dei rialzi dei prezzi dei carburanti e di alcuni servizi di trasporto passeggeri, in particolare aereo e marittimo".

Martedì scorso i prezzi della benzina sulla rete nazionale italiana hanno raggiunto il nuovo record di 2,019 euro al litro in alcune regioni del centro.

L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,1%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice si scende al 2,2% dal 2,3% di luglio.

Secondo la rilevazione dell'Istat i prezzi dei 'Beni energetici' hanno registrato in agosto un aumento congiunturale dell'1,8%, "interamente spiegato" dal forte rialzo (+3,3%) dei beni energetici non regolamentati. Da segnalare anche il +3,1% su base mensile dei prezzi dei 'Servizi relativi ai trasporti'.

"Altri rincari si notano nel comparto delle comunicazioni e in quello tempo libero e cultura, in entrambi i casi però sono aumenti dei prezzi legati alla stagionalità e quindi non preoccupanti" spiega l'economista di Intesa Sanpaolo Paolo Mameli mentre secondo Loredana Federico "le altre componenti si sono più o meno bilanciate".

INFLAZIONE ITALIA STRUTTURALMENTE SUPERIORE AD EUROPA

Numeri invece lievemente inferiori alle attese per quel che riguarda l'inflazione armonizzata italiana. Su base mensile l'indice sale dello 0,2% in agosto dopo il -1,7% del mese precedente, su stime per un +0,3%; su base annua l'incremento è del 3,5%, contro previsioni per una rilevazione stabile al 3,6% di luglio.

È invece risultata superiore alle attese l'inflazione della zona euro, pur confermandosi strutturalmente più bassa di quella italiana, quasi un intero punto percentuale sotto il dato armonizzato Istat: il preliminare pubblicato stamane da Eurostat indica infatti un aumento dei prezzi in agosto del 2,6% (contro stime per un +2,5%) dal +2,4% di luglio.

Il discorso non cambia se il confronto è tra la dinamica dei prezzi in Italia e in Germania. Pur segnando un'accelerazione in agosto anche l'inflazione tedesca, quest'ultima si è attestata allo 0,3% su mese e al 2% su anno per quanto riguarda il dato nazionale e allo 0,3% e al 2,2% per quel che riguarda l'armonizzato.

SI ALLONTANA TREND RAFFREDDAMENTO PREZZI IN ITALIA

La risalita dell'inflazione italiana in agosto non dovrebbe ad ogni modo interrompere quel trend di raffreddamento dei prezzi previsto per la parte finale dell'anno, non solo a livello nazionale ma nell'intera zona euro come più volte sottolineato dalla Bce. Possibile tuttavia che alla luce dei dati odierni il picco dell'attuale ciclo inflattivo possa non essere stato ancora toccato.

"La nostra previsione era che tra luglio e agosto ci fosse il punto di arrivo del trend di risalita dell'inflazione, per poi avere una discesa a partire da settembre: cercheremo ora di capire se spostare un po' più in avanti, magari ad ottobre, l'inizio della fase di discesa" afferma Loredana Federico, che per fine 2012 stima un'inflazione al 2,4% e un dato medio annuo al 3%.

Pizzoli di Ing rivede leggermente la propria previsione riguardo il tasso medio annuo italiano per il 2012, al 3,1% dal 3%, ma sottolinea che "visto il quadro depresso della domanda, se la componente energetica dovesse stabilizzarsi o rallentare nei prossimi mesi, la china discendente dell'inflazione dovrebbe riprendere nei mesi invernali".

-- ha collaborato Francesca Piscioneri)

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