Giappone, giù export in Europa e Cina, timori su domanda globale

mercoledì 22 agosto 2012 08:38
 

TOKYO, 22 agosto (Reuters) - Le esportazioni giapponesi segnano il passo a luglio, evidenziando il calo più marcato da sei mesi a questa parte e sollevando seri dubbi sulla tenuta della domanda globale.

Complice la riduzione dell'attività verso l'Unione europea, gravata dalla crisi dei debiti (-25,1%, il dato peggiore dall'ottobre 2009), e verso la Cina, alle prese con un rallentamento della crescita, l'export nipponico a luglio ha evidenziato una contrazione dell'8,1% rispetto l'anno precedente.

Un dato decisamente peggiore delle attese degli economisti, convergenti su una battuta d'arresto del 2,9%, e che spinge in passivo la bilancia commerciale, con un deficit di oltre 517 miliardi di yen dall'avanzo di 61,7 miliardi di giugno.

"La crisi del debito europeo è il primo fattore a pesare sull'export, e il ritmo del declino colpisce. E' comparabile alla situazione creatasi nel post-Lehman", commenta Masayuki Kichikawa, capo economista di Bank of America Merril Lynch per il Giappone.

"Speravamo che la domanda domestica cinese avrebbe supportato l'economia giapponese, ma la storia è diversa", osserva Kichikawa.

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