Italia, nuovo rallentamento settore manifatturiero a luglio - Pmi

mercoledì 1 agosto 2012 09:43
 

MILANO, 1 agosto (Reuters) - Arriva con luglio a un anno pieno - dodici mesi consecutivi - la fase di contrazione del comparto manifatturiero italiano, con un indice generale al minimo degli ultimi tre mesi e sempre più lontano dalla soglia critica dei 50 punti.

Lo dice l'indagine mensile sui direttori acquisto di categoria a cura di Markit e Adaci, fotografando un deterioramento particolarmente marcato delle voci occupazione e prezzi 'input'.

Dopo il 44,6 di maggio e a fronte di un consensus pari a 44,2, mediana delle 13 attese raccolte da Reuters in un intervallo tra 43,8 e 45,2, l'indice generale si posiziona il mese scorso a 44,3, minimo da aprile.

Tra le singole componenti in caduta verticale quella degli occupati - record negativo da ottobre 2009 - e quella dei prezzi pagati, scivolati al nuovo minimo degli ultimi tre anni.

Al rallentamento della voce nuovi ordini - peraltro meno marcato nel caso delle commesse estere, come già a giugno - corrisponde una nuova contrazione del comparto produzione, l'undicesima consecutiva su base mensile.

Curatore del rapporto, l'economista Markit Phil Smith mette in relazione il deterioramento di luglio in primo luogo alla "marcata contrazione dei livelli occupazionali".

Pubblicati soltanto ieri, i dati Istat relativi a giugno mostrano il nuovo record della serie iniziata nel gennaio 2004 per il tasso di disoccupazione, passato a 10,8% dal 10,6% rivisto di maggio.

L'analista markit si sofferma inoltre sul decumulo delle giacenze, spiegando che il fenomeno indica come le imprese non prevedano un aumento nella domanda di produzione "nel breve termine".

Allargando lo sguardo al panorama dell'intera zona euro, da ricordare che l'indagine 'flash' sul manifatturiero dei diciassette, diffusa il 24 giugno, ha disatteso il consensus dei mercati finanziari attestandosi a 44,1 - nuovo minimo da giugno 2009 - dopo il 45,1 di giugno.

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