PUNTO 1-Italia, S&P taglia stime pil 2012 a -2,1%, 2013 a -0,4%

lunedì 30 luglio 2012 17:30
 

(Aggiunge dati stime precedenti)

MILANO, 30 luglio (Reuters) - Standard & Poor's ha peggiorato le stime sul Pil italiano del 2012 e del 2013, portandole rispettivamente ad un -2,1% e a un -0,4%.

Le nuove stime sono contenute in un report dell'agenzia di rating in cui si rivedono al ribasso anche le previsioni per la zona euro, attribuendo il peggioramento del quadro economico continentale soprattutto alla contemporanea riduzione della leva finanziaria nel settore pubblico, nelle famiglie e nel comparto bancario.

In base alle stime precedenti S&P's vedeva un Pil 2012 a -1,5% e 2013 a zero.

"Alcune delle debolezze possono essere attribuite ad un contesto economico globale poco brillante, a causa di una domanda dai mercati emergenti che si sta riprendendo solo in maniera lenta. Ma le forze chiave che stanno spingendo l'Europa in recessione sono essenzialmente interne" si legge nel report.

Nel descrivere la situazione italiana S&P sottolinea tuttavia come il debito privato sia relativamente basso (al 45% del pil l'anno scorso), un dato che suggerisce come le famiglie e quindi i consumi privati si trovino in una situazione relativamente migliore nel subire il 'deleveraging' pubblico.

"Nondimeno dobbiamo riconoscere che la distribuzione sbilanciata dei redditi e della ricchezza tra nord e sud Italia limita la capacità del settore privato di controbilanciare gli effetti negativi del restringimento fiscale in maniera uniforme sulla crescita economica complessiva del paese", si legge nel rapporto.

Per quel che riguarda la zona euro S&P stima ora una flessione del pil pari allo 0,6% nel 2012 e una crescita dello 0,4% nel 2013, a fronte di precedenti stime di un pil invariato per l'anno in corso e in crescita dell'1% nel prossimo.

In base alle proiezioni di S&P, la Germania dovrebbe crescere dello 0,6% nel 2012 e dell'1,4% nel 2013 mentre la Francia, rispettivamente, dello 0,3% e dello 0,7%. Per la Spagna è invece attesa una contrazione dell'1,7% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013.   Continua...