PUNTO 1-Auto Europa, immatricolazioni giugno -1,7%, Fiat -16,7%

martedì 17 luglio 2012 12:20
 

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MILANO, 17 luglio (Reuters) - In calo dell'1,7% annuo le immatricolazioni auto nel mese di giugno a 1.254.052 veicoli in Europa (Unione europea + paesi Efta), secondo i dati pubblicati dall'Acea, l'associazione dei produttori.

Sul mercato italiano, sempre secondo i dati Acea, la contrazione delle immatricolazioni è stata del 24,4% a 128.388 unità.

Il gruppo Fiat segna un calo annuo delle immatricolazioni europee pari al 16,7% in giugno, a 79.927 veicoli. La quota di mercato si attesta al 6,4%, dal 7,2% di maggio e dal 7,5% di giugno dell'anno scorso.

Il Lingotto commenta in una nota che la quota di mercato del gruppo "è penalizzata dal pessimo risultato complessivo del mercato italiano" e sottolinea il buon andamento di Jeep.

"Ancora in forte crescita la Jeep, che aumenta le registrazioni del 19,4% nel mese e del 41,4% nell'anno. Bene anche il brand Lancia che aumenta le vendite sia a giugno sia nel semestre. Ancora una volta Panda e 500 sono le vetture più vendute del segmento A, con una quota complessiva del 28,1%", dice ancora il Lingotto.

Di fronte alla nona flessione consecutiva delle vendite il presidente Anfia, Roberto Vavassori mette in rilievo il clima di sfiducia dei consumatori in Spagna, Italia e Francia, che a giugno accusano un calo delle immatricolazioni del -12,1%, -24,4% e -0,6% e portano la chiusura del semestre negativa, a fronte della crescita di Germania e Regno Unito.

"Tra i maggiori Paesi, la maglia nera va all'Italia. Per alleviare le sofferenze delle imprese e della rete distributiva e far gradualmente ripartire le vendite nel nostro Paese, nel breve termine si dovrebbe puntare ad alleggerire il carico fiscale sulle vetture, incominciando da comparti specifici come le auto a basse emissioni e le auto aziendali, in grado di dare i primi segnali di inversione di tendenza", dice Vavassori.

Analizzando i trend dei diversi mercati, Unrae rileva che "la Germania sfrutta il proprio positivo momento economico e l'auto ne beneficia. In Inghilterra, l'introduzione di nuovi modelli sul mercato sembra portare i suoi benefici alla domanda di auto nuove, soprattutto nel target "privati" ed in Francia, si parla già concretamente di interventi di sostegno a pochi giorni dall'insediamento del nuovo Governo. Una reattività che dovrebbe farci arrivare un messaggio molto chiaro: da un aiuto all'auto, ne deriva certamente un aiuto all'economia", dice il Dg Unrae, Romano Valente.   Continua...