Italia, ennesima contrazione settore manifatturiero a giugno - Pmi

lunedì 2 luglio 2012 09:43
 

MILANO, 2 luglio (Reuters) - Ennesima contrazione - su base mensile l'undicesima consecutiva - per il comparto manifatturiero italiano a giugno, con un indice generale in leggero peggioramento su maggio e ben lontano dalla soglia chiave dei 50 punti.

Lo dice l'indagine mensile sui direttori acquisto di categoria a cura di Markit e Adaci, mostrando un deterioramento delle voci produzione e nuovi ordini - in particolare quelli nazionali - e una caduta verticale della voce prezzi input al minimo da quasi tre anni, specchio della debolezza della domanda.

Non manca poi il riferimento a "interruzioni" nell'attività produttiva causati dal sisma emiliano, che secondo Confindustria dovrebbero fermare la catena produttiva locale per quattro-sei mesi e comportare l'erosione di qualche frazione di punto di Pil a livello nazionale.

Dopo il 44,8 di maggio e a fronte di un consensus pari a 44,5, mediana delle 13 attese raccolte da Reuters in un intervallo tra 44,0 e 45,0, l'indice generale si posiziona il mese scorso a 44,6.

Curatore del rapporto, l'economista Markit Phil Smith, parla di una nuova contrazione dell'attività legata agli sforzi delle imprese di aggiustare la produzione al livello delle nuove commesse in rapido calo.

"Nei tre mesi al 30 giugno la voce produzione risulta a livello di media inferiore al primo trimestre, fase in cui ha già visto un rallentamento di 2% rispetto agli ultimi tre mesi del 2011" spiega.

Nel quadro a tinte decisamente fosche non manca però uno spiraglio di luce.

"Le imprese trarranno vantaggio dalla contrazione dei prezzi pagati, la più marcata da luglio 2009. Se prolungata, questa situazione continuerà ad alleviare la pressione sui margini, dando spazio di manovra per un'ulteriore e più aggressiva politica di sconto applicabile ai prezzi di vendita", osserva l'economista.

Pubblicata lo scorso 21 giugno, l'indagine 'flash' sul manifatturiero dell'intera zona euro ha lievemete disatteso il consensus dei mercati finanziari attestandosi a 44,8 - nuovo minimo da giugno 2009 - dopo il 45,1 di maggio.   Continua...