Italia prima in Europa per persone che non cercano più lavoro

giovedì 19 aprile 2012 13:49
 

MILANO, 19 aprile (Reuters) - In Italia le persone disponibili a lavorare, ma che hanno rinunciato a cercare un impiego sono salite a 2,897 milioni nel 2011, pari all'11,6% rispetto al totale delle forze lavoro.

Si tratta di un record negativo all'interno dell'Unione europea.

Nei 27 paesi dell'Unione tale tipologia di persone sono 8,566 milioni, pari al 3,6% delle forze lavoro. Il primato negativo dell'Italia è seguito dalla Bulgaria con una percentuale di 'rinunciatari' dell'8,6% rispetto alle forze lavoro (286.000 persone), dalla Lettonia (7,4%), Estonia (6,3%.

La Spagna, che pure ha la più elevata percentuale di disoccupati rispetto alle forze lavoro (21,7%), mostra il 4,2% di questa tipologia di persone.

In Italia il numero di questi inattivi, quelli che non hanno svolto almeno un'azione di ricerca di lavoro nelle quattro settimane precedenti l'indagine, ma sono comunque disponibili a lavorare entro due settimane ,è cresciuto del 4,8% (+133 mila unità) rispetto al 2010.

Lo dice l'Istat in un comunicato, precisando che si tratta del livello più elevato dal 2004.

DONNE INATTIVE AL 16,8% CONTRO 7,9% UOMINI

In questo contesto, il divario di genere continua a rimanere elevato. Nella media dello scorso anno, le donne che appartengono a questo gruppo di inattivi corrispondono al 16,8% delle forze di lavoro femminili, a fronte del 7,9 % degli uomini. Continua anche la crescita di questa tipologia anche tra i 15-24enni: dal 30,9% delle forze di lavoro giovanili del 2010 al 33,9% del 2011.   Continua...