Italia, conti 2012/2013 in miglioramento nonostante calo Pil-Bankitalia

martedì 17 aprile 2012 12:16
 

ROMA, 17 aprile (Reuters) - Nonostante l'andamento negativo del Pil nel 2012, i conti pubblici italiani sono visti in netto miglioramento sia per l'anno in corso che per il prossimo grazie alle misure correttive varate nel 2011, secondo il Bollettino economico della Bankitalia.

La ripresa rimane tuttavia incerta, legata come è all'andamento dei mercati finanziari e al rendimento dei titoli di Stato che resta "volatile".

"Per effetto delle misure correttive decise nella seconda metà del 2011, il rapporto tra debito e Pil dovrebbe cominciare a ridursi nel 2013; per l'anno in corso si prevede un ampio miglioramento dei conti pubblici, nonostante la caduta attesa del prodotto", si legge nel Bollettino.

Favorevole anche l'andamento del fabbisogno che, dopo il calo di 2,8 miliardi del primo trimestre rispetto al corrispondente periodo del 2011, è visto migliorare in modo "più pronunciato nel prosieguo dell'anno, quando si esplicheranno pienamente gli effetti delle misure correttive decise con le manovre del 2011".

"Nonostante la caduta attesa del prodotto nell'anno in corso, le misure correttive già adottate permetteranno un ampio miglioramento dei conti pubblici nel prossimo biennio", precisa la banca centrale.

Le stime ufficiali del governo vedono un calo del Pil per l'anno in corso a -0,4% ma il Def in via di approvazione dovrebbe rivedere tale stima intorno -1,3%.

Bankitalia stima per il primo trimestre del 2012 un calo del Pil intorno a 0,7% rispetto agli ultimi tre mesi del 2011. La produzione industriale è vista nel primo trimestre in calo "di poco più del 2%" a livello congiunturale.

Resta molto elevata l'incertezza sulle prospettive dell'economia. La possibilità che una ripresa prenda avvio a partire dalla fine dell'anno e prosegua nel 2013 "dipende soprattutto dagli andamenti dei mercati finanziari e dai rendimenti dei titoli di Stato", prosegue ancora Bankitalia spiegando che "tali rendimenti si sono avvicinati allo scenario più favorevole prospettato nel Bollettino economico dello scorso gennaio; la volatilità resta però molto elevata".

Un impatto positivo sulla crescita potenziale potrebbero avere le misure di liberalizzazione e di semplificazione recentemente approvate e la riforma del mercato del lavoro in cantiere.

Tali riforme "possono stimolare la crescita del prodotto potenziale e incidere positivamente sulle aspettative. La proposta di riforma del mercato del lavoro punta ad attenuarne la segmentazione razionalizzando gli ammortizzatori sociali e riequilibrando la convenienza relativa delle diverse forme di flessibilità nell'uso del lavoro".

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