Italia verso caduta Pil 1,9% in 2012, 0,3% in 2013 - Fmi

martedì 17 aprile 2012 15:00
 

di Alessia Pe

MILANO, 17 aprile (Reuters) - Se il 2012 si va sempre più chiaramente delineando nel segno della recessione, sulla congiuntura italiana il Fondo monetario internazionale resta il più pessimista tra gli osservatori nazionali ed esteri ma corregge lievemente al rialzo la propria stima puntuale rispetto a fine gennaio.

La nuova versione del 'World economic outlook' diffusa oggi prospetta per il Prodotto interno lordo italiano una contrazione di 1,9% quest'anno e 0,3% il prossimo.

Lo scorso 24 gennaio, le previsioni dell'Fmi dipingevano una caduta economica di 2,2% quest'anno e 0,6% nel 2013.

In attesa di conoscere dal Consiglio dei ministri di domani le nuove cifre ufficiali del 'Def', l'odierna indicazione Fmi sul 2012 tende dunque a convergere in direzione del -1,5% della Banca d'Italia, del -1,6% di Confindustria e del -1,3% della Commissione europea.

Rispetto alla stima in via di revione di -0,4%, il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo ha detto ieri che il governo correggerà al ribasso la proiezione sul Pil 2012 per tenere conto di una recessione economica più grave del previsto ma punta a indicare un livello meno negativo di quello ipotizzato dalla Commissione.

Le nuove stime Fmi sull'Italia vanno confrontate a quelle sull'intera zona euro pari a -0,3% quest'anno e +0,9% nel 2013.

Sul singolo 2012, peggio dell'Italia faranno, secondo il Fondo, soltanto la Grecia con -4,7% e il Portogallo con -3,3%, mentre la stessa Spagna - al momento vittima prediletta dei mercati finanziari - si fermerà poco distante da Roma, con una contrazione dell'economia di -1,8%.

La prospettiva si fa ancora più nera passando al 2013, anno in cui a parere di Fmi sarà tra le economie europee 'avanzate' quella italiana la sola a contrarsi a fronte di una variazione nulla della greca, del +0,1% della Spagna e del +0,3% del Portogallo.   Continua...