Medie imprese, 72% percepisce difficoltà accesso credito-rapporto

venerdì 13 aprile 2012 11:17
 

MILANO, 13 aprile (Reuters) - Circa la metà delle imprese di media dimensione in Italia, che rappresentano il 15% della produzione nazionale, ha in programma di chiedere finanziamenti alle banche nella prima metà di quest'anno, sia per l'attività ordinaria sia per nuovi progetti, ma il 72% di esse percepisce una difficoltà nell'accesso al credito.

Lo dice un'indagine condotta da Mediobanca e Unioncamere rsa nota oggi.

Il 51% delle medie imprese italiane intende richiedere finanziamenti bancari nel primo semestre di quest'anno, non solo in risposta all'esigenza di gestire le attività ordinarie (nel 43% circa dei casi) - dice l'indagine -, ma anche per realizzare nuovi investimenti (34,2%) o implementare quelli già avviati (11,2%), dice l'indagine.

"E', tuttavia, in crescita la percezione di difficoltà nell'accesso al credito: la segnala il 72% di quanti intendono farvi ricorso, contro il 45% di tutte quelle che nell'ultimo semestre del 2011 si sono rivolte alle banche" dice la ricerca comunicata in una nota.

IN 2012 VISTI CRESCERE REDDITIVITA' E FATTURATO,EXPORT GUIDA

Dall'indagine emerge anche che nel 2012 circa un terzo delle medie imprese vede crescere sia la redditività, grazie alle recenti agevolazioni fiscali, sia il fatturato e la produzione, confermando la forte propensione all'export.

Quanto alla redditività, è il 29% delle imprese che ne prevede un aumento quest'anno rispetto al 2011, dice l'indagine che stima una riduzione del tax rate di circa 6 punti (dal 38% al 32%) per effetto dell'esclusione del costo del lavoro dall'imponibile Irap. Quanto al fatturato, l'indagine mostra che nel 2012 il 38% delle medie aziende prevede un aumento (seppur in diminuzione rispetto al 50,2% a consuntivo nel 2011), mentre il 32,6% vede un incremento della produzione (dal 39,7% dello scorso anno).

La propensione all'export delle medie imprese è rimasta molto elevata, tanto che la quota di aziende esportatrici rimane superiore al 90%, - continua l'indagine - con un'incidenza delle vendite all'estero pari al 44% del totale, contro un andamento del mercato interno ancora debole.

L'indagine copre la gamma di medie imprese manifatturiere italiane definite nella classe 50-499 dipendenti e 15-330 milioni di euro di fatturato. In base all'ultimo censimento, sono state individuate 3220 società, che rappresentano circa il 15% della produzione manifatturiera italiana a valore, percentuale che sale al 21% considerando l'indotto (stime su dati Istat riferiti al 2009). La maggiore concentrazione di imprese è nelle aree del Nord Est Centro e in Lombardia.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129504, Reuters messaging: gabriella.bruschi.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia