Banche, peggiora raccolta e qualità credito, ma basso leverage-Boi

martedì 17 gennaio 2012 16:30
 

ROMA, 17 gennaio (Reuters) - Le banche italiane stanno soffrendo la crisi sul mercato dei titoli di Stato e per i maggiori gruppi si è assistito a una flessione della raccolta che in parte ha comportato una più rigida offerta di credito.

Lo si legge nel Bollettino economico della Banca d'Italia pubblicato oggi.

"La flessione della raccolta è stata particolarmente accentuata per le banche di grandi dimensioni; in novembre la raccolta dei primi cinque gruppi è diminuita del 5,5% sui dodici mesi, principalmente per effetto della flessione dei depositi da non residenti e dei conti correnti", spiega Bankitalia.

Le garanzie statali sulle passività bancarie introdotte dal governo hanno sostenuto il maggiore ricorso del sistema bancario nel rifinanziamento presso l'Eurosistema, dice Bankitalia.

"Il ricorso delle banche italiane al rifinanziamento presso l'Eurosistema è notevolmente aumentato, raggiungendo circa 210 miliardi di euro alla fine di dicembre (da 85 miliardi alla fine di agosto). In dicembre, anche per effetto dell'asta a tre anni, la liquidità domandata dalle banche italiane nelle operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema è aumentata di 57 miliardi", si legge nel Bollettino.

La qualità del credito, misurata dalle nuove sofferenze nel terzo trimestre del 2011 pari all'1,7% dei prestiti, tende a peggiorare.

"L'evoluzione della qualità del credito presenta significativi rischi di peggioramento, legati alla contrazione dell'attività economica in atto e all'aumento dei tassi di interesse praticati dalle banche. Informazioni preliminari indicano che nei mesi di ottobre e novembre l'esposizione delle banche nei confronti dei debitori segnalati per la prima volta in sofferenza ha ripreso ad aumentare", dice il Bollettino.

Continua intanto il rafforzamento dei patrimoni, anche sulla scia delle indicazioni dell'Autorità bancaria europea (Eba).

Per i primi cinque gruppi bancari "alla fine di settembre il coefficiente relativo al patrimonio di migliore qualità (core tier 1 ratio) aveva raggiunto, in media, l'8,8% (dal 7,4% alla fine del 2010)". Il tier 1 ratio e il total capital ratio, nello stesso periodo erano pari, rispettivamente, al 10,2% e al 13,6%.   Continua...