Italia, governo vede Pil 2012 ancora a -0,4%, punta su export-fonte

giovedì 5 gennaio 2012 12:45
 

MILANO, 5 gennaio (Reuters) - Per il Pil italiano la strada rimane impervia ma qualche segnale di stabilizzazione, soprattutto grazie all'export, sta emergendo. Per questo la previsione governativa del dato 2012 rimane a -0,4%, nonostante i numeri poco confortanti relativi al terzo trimestre e le recenti stime di altri previsori in area -1,5% diffusi in seguito.

A dirlo è una fonte governativa che cita in direzione positiva l'apporto delle esportazioni e, in prospettiva, degli investimenti. All'opposto un contributo negativo arriverà dai consumi, messi ulteriormente alle corde dalla manovra SalvaItalia.

"Si vede qualche segnale di stabilizzazione dal lato del Pil: l'export tiene piuttosto bene e l'industria si sta stabilizzando. Aiuta la Germania che va bene e anche gli ultimi dati Usa non sono male. In Italia è possibile anche una ripresa degli investimenti aiutata dalle misure di incentivazione del governo" spiega la fonte, ricordando comunque la congiuntura negativa che continua a caratterizzare le economie dell'Europa meridionale.

Le note più dolenti sono attese dal lato dei consumi privati. "Il reddito disponibile 2012 sarà un disastro: i salari non salgono, l'inflazione non scende, le tasse aumentano. C'è da sperare che nei prossimi mesi i cittadini metabolizzino le misure di dicembre e riprendano un po' della fiducia persa".

A dicembre l'indice del clima di fiducia dei consumatori italiani calcolato da Istat ha toccato il minimo dal 1996 (quando è iniziata la serie storica).

In tema di congiuntura economica le stime più recenti sono quelle di Confindustria che a metà dicembre, pur ipotizzando il superamento della crisi europea e del credit crunch, ha portato a -1,6% la propria stima per il 2012 e del centro studi Ref che qualche giorno dopo si è attestato a -1,5%. "E' evidente che di fronte a sconvolgimenti internazionali non si può escludere nulla, ma al momento per noi rimane valida la stima dello 0,4%" commenta la fonte, confermando l'indicazione fornita dal ministero dell'Economia l'8 dicembre in occasione dell'esame della manovra.

Gli ultimi dati forniti da Istat, relativi al terzo trimestre, mostrano un Pil congiunturale in calo dello 0,2%, con l'export netto unica voce a fornire un contributo positivo (lo 0,8%), e un valore su anno ancora modestamente positivo (lo 0,2%).

Per il 2011 la crescita acquisita dopo tre trimestri è dello 0,5%, mentre la previsione del governo è dello 0,6%.

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