PUNTO 1 - Italia, in 2011 inflazione ai massimi dal 2008

mercoledì 4 gennaio 2012 13:39
 

 * Inflazione dicembre supera attese, +0,4% m/m, +3,3% a/a
 * Aumenti trasporti ed energia compensano assenza domanda
 * In 2012 rischio discesa prezzi moderata, pesa incognita
Iva

 (riscrive, aggiune commenti e background)	
 MILANO, 4 gennaio (Reuters) - Per i consumatori
italiani l'anno appena concluso é stato il peggiore dal 2008 dal
punto di vista del carovita, con l'inflazione cresciuta a un
tasso medio anno del 2,8%, quasi raddoppiato rispetto all'1,5%
del 2010, secondo i dati resi oggi noti dall'Istat. E per l'anno
in corso, nonostante l'attesa di una decrescita del Pil, per i
prezzi il ribasso rischia di essere modesto. 	
 "Nel corso di quest'anno le pressioni sui prezzi sono state
guidate principalmente dalle componenti dei trasporti e degli
energetici, oltre che dalla tassazione sui consumi" osserva
Carmela Pace di Mps Capital Services.	
 Pressioni che si sono riflesse con forza a dicembre, mese in
cui all'aumento dei prezzi delle materie prime si sono aggiunte
nuove accise su benzine e carburanti, previste dal decreto
"Salva-Italia" dal governo.	
 Reduce dalla contrazione dello 0,1% del mese precedente,
l'indice Nic è salito dello 0,4% congiunturale, restando stabile
allo 3,3% su base annua e vicino al picco triennale del 3,4%
registrato ad ottobre, quando l'Iva ordinaria era stata
aumentata al 21%.	
 I dati hanno superato le attese raccolte da Reuters in un 
sondaggio condotto tra gli economisti, che stimava un aumento
dello 0,2% su base mensile e una lieve discesa del tendenziale
al 3,2%.	
 A dicembre é cresciuto più delle previsioni anche l'indice
armonizzato ai parametri europei, che ha segnato un aumento
dello 0,3% su base mensile e del 3,7% su base annua, da
confrontarsi con +2,8% annuo rilevato da Eurostat per l'intera
zona euro.	
Per quanto riguarda l'armonizzato italiano, le stime raccolte
da Reuters convergevano, rispettivamente, per un aumento dello
0,2% e del 3,5% rispetto al -0,1% e al +3,7% registrati a
novembre.	
 Analogamente al Nic, nel 2011 l'indice armonizzato medio è
salito ai massimi dal 2008, portandosi al 2,9% dall'1,6% del
2010.	
 	
 IN 2012 NESSUNA PRESSIONE DA DOMANDA, PESA INCOGNITA IVA	
 Nell'ultimo mese del 2011 gli aumenti congiunturali più
consistenti sono stati proprio quello dei trasporti, i cui
prezzi sono balzati dell'1,7%, e dei beni energetici non
regolamentati, saliti del 2,9%.	
 Aumenti che hanno più che compensato l'assenza di pressioni
del lato della domanda in un Paese entrato in fase recessiva. 	
 Il Pil italiano, infatti, ha segnato nel terzo trimestre
dell'anno un decremento del -0,2% e il 2012 si chiuderà, secondo
le stime del governo, con una riduzione del Pil dello 0,4%.	
 "C'è stata una decelerazione dell'inflazione dei generi
alimentari e abbiamo visto un'accelerazione della componente
trasporti, probabilmente legata all'introduzione delle accise
nel mese di dicembre" commenta l'economista di Unicredit Chiara
Corsa.	
 "Riteniamo che questo possa essere considerato il picco e ci
aspettiamo che l'inflazione inizi a scendere moderatamente nei
primi mesi del 2012" prosegue Corsa.	
 "Nel 2012 non osserveremo pressioni sul lato della domanda.
Nei primi tre mesi su base annua l'inflazione oscillerà intorno
al 3%, per poi decelerare ancora un po', restando comunque sopra
il 2% alla fine del 2012".	
 A parere degli economisti, dunque, pur senza la spinta della
domanda, le pressioni sui prezzi si terranno comunque sostenute.	
 "In generale, per quest'anno mi aspetto un'inflazione tutto
sommato altina a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e
per effetto della delocalizzazione fiscale: in risposta ai tagli
centrali mi aspetto che le amministrazioni locali aumentino i
prezzi di trasporti e energia" spiega Fabio Fois di Barclays
Capital.	
 Va infine ricordato che sul 2012 pesa l'incognita di un
ulteriore aumento delle aliquote di 2 punti percentuali per dare
attuazione alla clausola di salvaguardia prevista dalla manovra
"Salva Italia".  	
L'aumento dell'imposta sui consumi non si applicherà solo nel
caso in cui, entro settembre 2012, sia diventato legge il
processo di riduzione delle agevolazioni fiscali e assistenziali
previsto dalla delega fiscale. 	
 	
 (Elvira Pollina)	
 	
 
 
Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le
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 anno appena iniziato all'insegna della recessione si
caratterizzerà p	
 	
	
 	
 	
	
	
 	
 	
 	
 	
  	
	
  	
 	
 

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