Pmi, rallenta credito: in 2010 -8 punti percentuali su 2007- Istat

mercoledì 28 dicembre 2011 11:54
 

ROMA, 28 dicembre (Reuters) - La quota di piccole e medie imprese che sono riuscite a ottenere crediti dalle banche è diminuita nel 2010 al 78,4%, "in netta riduzione" rispetto all'86,6% del 2007.

Lo dice l'Istat in una ricerca sull'accesso al credito per le aziende di minori dimensioni.

Nonostante le difficoltà, nello stesso anno è salita al 52,2% la quota di piccole e medie imprese che hanno cercato finanziamenti diversi da quelli bancari, "nettamente superiore a quella rilevata nel 2007 (36,5%)".

"La percentuale di imprese che nel 2010 hanno chiesto e ottenuto almeno un finanziamento è stata del 79,8% (era l'87,5% nel 2007)", dice l'Istat.

Istat spiega che il credito risulta il canale di finanziamento privilegiato (27,1% delle imprese nel 2007 e 33,9% nel 2010). Al capitale di rischio ricorre meno dell'1% delle aziende. Raddoppiata invece, passando dal 14,7% al 28,3%, la percentuale di aziende che ha ricercato finanziamenti con strumenti diversi come credito commerciale, scoperti bancari, anticipazioni della clientela, sussidi pubblici, leasing e prestiti agevolati.

Il problema più frequente nella ricerca di finanziamenti riguarda la quantità di risorse accordata dalle banche, che per circa la metà delle imprese è stata inferiore alla cifra richiesta.

Nel triennio 2012-2014 oltre la metà delle imprese prevede di ricorrere a finanziamenti, tra i quali risulta prevalente il canale del credito.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia