Inflazione, secondo Unioncamere sarà del 2,4% nel 2012

venerdì 23 dicembre 2011 11:21
 

ROMA, 23 dicembre (Reuters) - L'Indis, istituto dell'Unioncamere specializzato nella distribuzione dei servizi, prevede una inflazione al +2,4% in media d'anno nel 2012.

E' quanto si legge in una nota.

Secondo l'Indis l'aumento delle tariffe pubbliche, l'innalzamento dell'Iva e delle imposte sui carburanti causeranno un rialzo dell'inflazione che la collocherà ben al di sopra delle retribuzioni contrattuali.

Tra i principali interventi del decreto salva Italia varato dal governo Monti, alcune misure, rileva l'Unioncamere, vanno ad impattare in misura sensibile sull'inflazione: oltre all'aumento dell'accisa sui carburanti, all'introduzione del super bollo sulle auto di grossa cilindrata e sulle attività finanziarie, il previsto intervento sulle aliquote dell'Iva (che scatterà automaticamente in assenza di una riforma assistenziale e fiscale varata entro il mese di settembre del prossimo anno) determinerà un innalzamento dell'inflazione di un punto e mezzo percentuale a regime, anche se tempi e modalità di revisione dei listini dipenderanno dal vigore della domanda interna, che per il 2012 è prevista di segno ampiamente negativo.

Ammettendo tale scenario, il 2012 dovrebbe chiudersi con una variazione dei prezzi al consumo pari al 2,4% in media d'anno.

In una situazione di dinamica salariale in rallentamento, tale situazione contribuirà ad aggravare l'erosione del potere d'acquisto da parte delle famiglie. Tra i vari aggregati, attesi forti rincari per le tariffe pubbliche, soprattutto in ragione dei tagli ai trasferimenti locali stabiliti dalle manovre correttive dei conti pubblici varate nel 2011.

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