PUNTO 1-Italia, Pil si contrae in trim3, segnala recessione

mercoledì 21 dicembre 2011 12:30
 

(riscrive con commenti analisti)

di Francesca Landini

MILANO, 21 dicembre (Reuters) - Già tra luglio e settembre si è accesa una spia rossa per l'economia italiana che, secondo i dati pubblicati oggi da Istat, ha segnato nel terzo trimestre una contrazione del Pil di 0,2% dal +0,3% del secondo trimestre 2011. Il dato è peggiore della mediana delle attese raccolte da Reuters che indicavano una flessione dello 0,1%.

Si tratta del primo calo congiunturale dall'ultimo trimestre del 2009 e probabilmente dell'inizio di una recessione per l'Italia che, prima tra le grandi economie della zona euro, entrerà nel 2012 con il Pil in contrazione, agendo da freno per l'intera economia dell'area euro.

"Prevedevamo un andamento piatto per il terzo trimestre" dice Chiara Corsa di Unicredit. "E' peggio delle attese e significa che siamo quasi certamente già in recessione. Ci aspettiamo una caduta del Pil di 0,6% nel quarto trimestre".

"La contrazione del Pil è uno scenario con cui ci confronteremo nei prossimi 3-4 trimestri", dice Paolo Mameli di Intesa SanPaolo.

La variazione delle scorte è stato l'elemento che ha frenato maggiormente l'economia, sottraendo 0,5% su base trimestrale. La domanda domestica, al netto della variazione dei magazzini, ha avuto un contributo negativo sul Pil di 0,4%, con i consumi privati che hanno contribuito per -0,1%, la formazione di capitale fisso per -0,2% e la spesa pubblica per -0,1%. Le esportazioni nette, invece, hanno segnato un contributo positivo alla crescita di +0,8%.

"Mi aspettavo qualcosa di meglio dalle scorte: il calo delle scorte vuol dire che le imprese hanno prodotto meno e hanno ridotto i magazzini perché hanno visione negativa sulla domanda futura", commenta Carmela Pace di Mps Capital Service.

Gli analisi sottolineano, inoltre, un dato peggiore delle aspettative per gli investimenti e indicano la possibilità di una caduta ancora più brusca delle in conto capitale per macchinari negli ultimi tre mesi dell'anno.   Continua...