PUNTO 3-Italia in recessione ma manovre inevitabili-Confindustria

giovedì 15 dicembre 2011 12:42
 

* Pil 2012 dovrebbe contrarsi dell'1,6%

* 800.000 occupati in meno a fine 2013

* Evitato percorso pre-fallimentare

* Passera: situazione peggiore del previsto ma ne usciremo (Aggiunge dichiarazioni Marcegaglia)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 15 dicembre (Reuters) - L'Italia è in recessione e registrerà nel 2012 un calo del Pil di 1,6% e un aumento della disoccupazione per l'effetto depressivo delle manovre sui conti pubblici, che tuttavia sono necessarie per evitare il fallimento del Paese.

E' il quadro macroeconomico delineato stamani dal Centro studi di Confindustria - mentre la nuova manovra sui conti pubblici da 33 miliardi del governo di Mario Monti è al vaglio della Camera - che pure lo definisce "ottimistico" perché tiene conto della fine della crisi dell'euro, del blocco del credit crunch e di tassi sui Btp sotto il 5% entro aprile, come ha spiegato il capo dell'ufficio studi, Luca Paolazzi.

Per l'anno in corso il Pil è visto a 0,5% da 0,7%, per il prossimo anno a -1,6% da 0,2% mentre nel 2013 si stima un ritorno al segno più a 0,6.

Nel dettaglio, la recessione inizia nel terzo trimestre di quest'anno quando la flessione congiunturale del Pil è stimata in uno 0,1%, per protrarsi nell'ultimo trimestre dell'anno (-0,7%) e nei primi due trimestri del 2012, con un calo rispettivamente di 1% e 0,3%. Solo nel periodo giugno-settembre del prossimo anno di tornerà a uno 0,1%.   Continua...