Statali,Cgil:manovra riduce potere acquisto a 3,5 mln dipendenti

mercoledì 6 agosto 2008 19:17
 

ROMA (Reuters) - La manovra economica del governo porterà a una perdita di potere di acquisto per 3,5 milioni di dipendenti pubblici.

Lo afferma una nota della Cgil, contestando l'annuncio del governo di voler stanziare circa 2,8 miliardi per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, come previsto nel decreto sulla manovra triennale e poi indicato nella bozza del ddl Finanziaria 2009.

"Quanto previsto nel decreto 112, e probabilmente confermato nella legge Finanziaria, rappresenterebbe solo quanto necessario per coprire l'inflazione programmata, 1,7% per il 2008 e 1,5% per il 2009, quando allo stesso tempo il governo certifica che a fine 2008 l'inflazione sarà pari al 3,4%", si legge nella nota.

Questo significa, secondo il sindacato, "che che si sta prgrammando la perdita di potere d'acquisto delle retribuzioni di 3,5 milioni di dipendenti pubblici".

Sui 200 milioni di euro disponibili per la contrattazione integrativa, di cui ha parlato oggi il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, la Cgil afferma che "quelle risorse per legge e per le dichiarazioni dell'esecutivo sono destinate alla sola riduzione parziale dei tagli alla sicurezza" e che "non si possono vendere due volte le stesse risorse".

La nota ribadisce poi il giudizio negativo sulla manovra e annuncia una mobilitazione unitaria da settembre.