Usa, occupati febbraio -651.000, tasso 8,1% a massimi da 1983

venerdì 6 marzo 2009 15:11
 

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WASHINGTON, 6 marzo (Reuters) - I datori di lavoro del settore non agricolo hanno tagliato 651.000 posti di lavoro in febbraio, portando il tasso di disoccupazione al massimo di 25 anni, mentre le aziende che continuano a subire i colpi di una recessione che non accenna ancora a finire.

Lo riporta il dipartimento del lavoro Usa, evidenziando un dato leggermente peggiore delle attese del mercato, che stimava una riduzione di 648.000 impieghi.

Il tasso di disoccupazione è quindi schizzato a 8,1% dal 7,6% di febbraio e a fronte di stime per un rialzo limitato al 7,9%. Si tratta del livello massimo dal dicembre 1983.

Se da un lato il dato sul calo dei posti di lavoro non si discosta molto dalle stime, dall'altro il dipartimento del Lavoro ha rivisto in maniera significativamente peggiorativa i dati di gennaio e dicembre, rispettivamente a -655.000 da -598.000 e -681.000 da -577.000. Il dato di dicembre risulta il peggiore dall'ottobre del 1949.

Dall'inizio della recessione nel dicembre 2007, sono stati soppressi ben 4,4 milioni di impieghi, con oltre la metà dei tagli negli ultimi quattro mesi.