6 marzo 2009 / 12:06 / tra 9 anni

PUNTO 3 - Crisi,Berlusconi: non è tragica,Tremonti contro stampa

(Aggiunge commento Franceschini)

ROMA, 6 marzo (Reuters) - La crisi mondiale non è così “tragica” come la descrivono i giornali, il governo italiano comunque si è mosso prima e meglio degli altri, e le proposte dell‘opposizione sui disoccupati sarebbero solo una “licenza a licenziare”.

Questi i messaggi lanciati stamami dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa dopo la riunione del Cipe ed il consiglio dei ministri di questa mattina.

Apre la conferenza stampa a Palazzo Chigi Tremonti, che accusa i quotidiani di fare disinformazione poiché gli hanno attribuito, in alcuni articoli pubblicati oggi, l‘aggettivo “orribile” in riferimento al trend economico di quest‘anno: “Ho letto la parola ‘orribile’ per il 2009: io non ho mai usato quella parola e considero quel tipo di politica disinformazione. Usare quelle parole senza che uno le abbia dette è oggettivamente disinformazione”.

La polemica è legata a quanto aveva detto ieri Tremonti aprendo il cosiddetto Credit and liquidity day con banche e imprese: “Il 2009 sarà un anno ancora più difficile del 2008. Il che è tutto dire. Come tante volte abbiamo detto - guardando oltre tutte le congetture - siamo e sappiamo di essere in terra incognita”.

Critiche ai giornali anche da parte di Berlusconi: “Se si continua a dare l‘impressione che la crisi sia tragica questo non può che spaventare le persone”.

“Questo è un messaggio che anche tutti i capi di Stato e di governo stanno tentando di dare. Nel Consiglio Ue di domenica scorsa abbiamo tra tutti noi concordato sulla necessità di far capire che la crisi viene vissuta in modo più drammatico di qaunto sia”, ha aggiunto Berlusconi al termine del Consiglio dei ministri di oggi.

“E’ dannoso che dei media continuino a rappresentare la crisi come qualcosa di definitivo e tragico”, ha continuato Berlusconi, senza tralasciare di ricordare che il governo ha approvato in estate la manovra triennale e che già il 10 ottobre scorso si è mosso per fare in modo che “nessun cittadino perdesse un euro”.

Nel pomeriggio la replica del leader del Pd, Dario Franceschini, secondo il quale “evidentemente Berlusconi, chiuso nel suo bunker dorato, non vede più quello che succede nel Paese, tra la gente normale”.

“Come si fa a dire che la crisi non è drammatica? Lo sa il presidente del Consiglio che la cassa integrazione in febbraio è cresciuta del 554% sull‘anno scorso? Lo sa che ogni settimana migliaia di persone perdono il lavoro, centinaia di negozi chiudono?”, ha aggiunto Franceschini.

Il premier si è preso anche il merito di aver suggerito all‘amministrazione Usa guidata Bush la strada per il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari.

Tremonti ha poi citato i famosi discorsi dal caminetto di Franklin Delano Roosevelt per spiegare la politica comunicativa del governo, paragonando quanto detto da Berlusconi a quello che disse il presidente americano del periodo prebellico: “La continuità nella normalità della vita è il primo degli investimenti che tutti devono fare. È, come dice la sinistra, questo tipo di informazione che è irresponsabile? Siccome è la stessa cosa che faceva Roosevelt è la prima cosa da fare”. “Tentare di continuare come prima è il miglior modo di tornare a come si era prima”, ha detto Tremonti.

Il ministro non ha lesinato forti critiche anche a opposizione e Cgil: “Noi, lo ricordo, ci siamo presentati alle elezioni come primi in Europa a dire: ‘Una crisi che arriva e si aggrava’. La sinistra si è presentata nel 2008 con un programma che contiene la parola miracolo”, ha detto Tremonti.

Gli ha fatto eco Berlusconi, definendo la proposta del Pd di garantire ai licenziati un assegno di disoccupazione come “una licenza a licenziare” per le imprese.

Infine la Cgil, che a differenza di Cisl e Uil non ha siglato gli ultimi accordi sulla riforma contrattuale: “Oso dirlo, è una bestemmia?, che forse ogni tanto anche la Cgil sbaglia”.

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