PUNTO 1-Istat, a febbraio meno occupati e più inattivi con riduzione sgravi

venerdì 1 aprile 2016 12:17
 

(Aggiunge Poletti, cambia titolo)

ROMA, 1 aprile (Reuters) - Nel mese di febbraio il tasso di disoccupazione è pressoché stabile ma diminuiscono gli occupati, specie tra i dipendenti, e tornano a salire gli inattivi, possibile effetto della progressiva riduzione degli sgravi contributivi.

A febbraio il tasso di disoccupazione è all'11,7% (gennaio all'11,6% rivisto da 11,5%), rende noto Istat.

Il tasso di disoccupazione nella fascia di età 15-24 anni, ovvero l'incidenza dei giovani disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, scende al 39,1% dal 39,3% di gennaio.

Le attese, elaborate in un sondaggio Reuters, indicavano il tasso di disoccupazione all'11,5%, con una forchetta tra l'11,6% e l'11,4%.

A febbraio il tasso di occupazione risulta al 56,4%, in calo di 0,2 punti su gennaio. Gli occupati - 22,456 milioni - sono in calo dello 0,4% rispetto a gennaio (-97.000), e salgono dello 0,4% su base annua (+96.000).

Secondo Istat "il calo occupazionale è determinato dai dipendenti (-92mila i permanenti e -22mila quelli a termine), mentre registrano un lieve recupero gli indipendenti (+17mila). Per i dipendenti a tempo indeterminato si tratta del primo calo dall'inizio del 2015".

L'istituto sottolinea che dopo la forte crescita registrata a gennaio 2016 (+0,7%, pari a +98mila), presumibilmente effetto della corsa ad assumere a dicembre per usufruire degli incentivi introdotti dalla legge di stabilità 2015, "il calo registrato nell'ultimo mese riporta la stima dei dipendenti permanenti ai livelli di dicembre 2015. Per i dipendenti a termine prosegue la tendenza negativa già osservata dal mese di agosto 2015".

Lo scorso anno le imprese che hanno assunto in maniera stabile hanno potuto contare su sgravi contributivi fino a 8.000 euro annui per tre anni, mentre nel 2016 potranno beneficiare di una riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi per un massimo di circa 3.00 euro a dipendente. Per il prossimo anno è previsto un ulteriore decalage, qualora la misura venga rifinanziata.   Continua...