Francia conferma target Pil e deficit, ripresa giustifica ritardi - Sapin

mercoledì 16 settembre 2015 09:53
 

PARIGI, 16 settembre (Reuters) - Il governo francese ha confermato la prospettiva di una crescita "cauta" e gli obiettivi sul deficit due settimane prima della pubblicazione del budget 2016.

In un piano che non dovrebbe causare a Bruxelles la costernazione che un anno fa provocò l'ammissione che il deficit sarebbe tornato sotto i limiti Ue due anni più tardi rispetto a quanto assicurato in precedenza, Parigi ha lasciato invariati i principali obiettivi.

Il ministro delle Finanze, Michel Sapin, ha detto, nel corso di una conferenza stampa, che la Francia ha riguadagnato credibilità in Europa alla luce delle riforme strutturali messe in campo in cambio del ritardo nel raggiungimento dei target Ue.

"Il governo ha pagato un costo politico per questo", ha affermato Sapin, "con qualcuno che ha minacciato di applicare delle sanzioni".

Secondo Sapin, chi chiedeva sanzioni "aveva torto, chiaramente, quando è diventato evidente l'appoggio dell'Europa alla nostra strategia, fondata sul fatto che, mese dopo mese, stiamo mantenendo le promesse e gli obiettivi".

Il piano di Parigi prevede che il deficit scenda al 3,3% del Pil nel 2016 dal 3,8% di quest'anno, per poi scendere sotto il target Ue del 3% nel 2017.

Il debito salirà a quasi il 100% del Pil nel 2016, per poi scendere gradualmente.

Parigi ribadisce la previsione di una crescita del Pil dell'1% nel 2015 e dell'1,5% l'anno prossimo. L'inflazione si attesterà allo 0,1% quest'anno e all'1% nel 2016.

Il governo ha annunciato che continuerà a ridurre le imposte per aziende e famiglie: nel 2016 solo il 46% delle famiglie pagherà la tassa sul reddito, in calo rispetto al 52,3% del 2013.   Continua...