SINTESI - Occupati luglio molto meglio di attese ma trend non svolta

martedì 1 settembre 2015 12:42
 

* Tasso disoccupazione luglio a minimo da luglio 2013

* Torna a crescere numero inattivi, risultato luglio non segna inversione trend

* Crescita occupati vista proseguire a ritmo moderato in secondo semestre

MILANO/ROMA, 1 settembre (Reuters) - Di cinque decimi inferiore a giugno, il tasso di disoccupazione si porta a luglio al minimo da due anni ma a guidarne l'erosione è soprattutto l'aumento degli inattivi.

Premesso che si tratta di un dato erratico, difficilmente enucleabile dalla componente stagionale quindi complesso da analizzare, i numeri Istat sul tasso di disoccupazione di luglio sembrano sufficientemente eloquenti: 12%, livello minimo da due anni, da 12,5% di giugno, dato a propria volta rivisto di due decimi al ribasso, e record negativo degli ultimi due anni.

Analizzando la statistica nel suo complesso e più nei dettagli, aiutati anche dal comunicato sull'andamento del secondo trimestre a livello aggregato, gli analisti sembrano però concordi nell'affermare che potrebbe trattarsi della cosiddetta 'rondine che non fa primavera'.

Il mercato del lavoro italiano è ancora ben lontano da un vero punto di svolta e l'aumento degli occupati pare destinato a proseguire ma a ritmo assai moderato.

"Quello di luglio è sicuramente un dato positivo: sarebbe però sbagliato enfatizzare soltanto il deciso calo del tasso di disoccupazione, la cui discesa va in realtà imputata più alla contrazione della forza lavoro che all'aumento degli occupati" spiega Paolo Mameli dall'ufficio studi di Intesa Sanpaolo.

Il comunicato Istat mette infatti in evidenza per il singolo mese di luglio un incremento di 0,2%, un tasso di occupazione in rialzo di 0,1% ma un aumento degli inattivi pari a 0,7%, novantanovemila cittadini, prevalentemente donne.   Continua...