PUNTO 1-Cina, Pmi deludente spinge a ribasso azionario a livello globale

venerdì 21 agosto 2015 09:28
 

(riscrive aggiungendo dettagli, reazione mercati)

TOKYO/SINGAPORE, 21 agosto (Reuters) - Le preoccupazioni per un rallentamento dell'economia cinese si sono intensificate dopo che un sondaggio ha mostrato che il settore industriale ha registrato la contrazione più marcata degli ultimi sei anni e mezzo ad agosto, zavorrando i mercati azionari e quelli delle commodities a livello globale.

La Borsa di Shanghai ha chiuso in ribasso del 4,3% e anche le altre principali borse asiatiche hanno chiuso in territorio negativo. Le borse europee hanno aperto in ribasso.

In Cina la stima preliminare dell'indice Pmi manifatturiero a cura di Markit, che monitora l'attività delle imprese di dimensioni più consistenti, ha infatti mostrato ad agosto una discesa a 47,1 da 47,8 di luglio, mentre la mediana della attese degli analisti era per una flessione più marginale a 47,7.

Si tratta della sesta lettura mensile consecutiva sotto i 50 punti, soglia spartiacque tra crescita e contrazione.

Se si guardano i dati più in dettaglio, si vede che tutte le componenti hanno registrato un peggioramento. La produzione industriale è scesa ai minimi di quattro anni e gli ordini si sono ridotti a un ritmo più elevato che a luglio.

Il dato deludente ha spinto gli investitori verso beni rifugio come l'oro e i titoli obbligazionari, temendo che il rallentamento cinese possa avere conseguenze sull'economia globale.

I mercati hanno già risentito in modo sensibile della svalutazione a sorpresa dello yuan la scorsa settimana e della forte discesa dei suoi maggiori indici azionari all'inizio dell'estate.

"L'incertezza sulla crescita della Cina è ora il principale fattore che muove i mercati", spiega Tim Condon, economista di ING a Singapore. "I dati di oggi rinforzano i dubbi sulla crescita globale", aggiunge.   Continua...