August 21, 2015 / 7:29 AM / 2 years ago

PUNTO 1-Cina, Pmi deludente spinge a ribasso azionario a livello globale

3 IN. DI LETTURA

(riscrive aggiungendo dettagli, reazione mercati)

TOKYO/SINGAPORE, 21 agosto (Reuters) - Le preoccupazioni per un rallentamento dell'economia cinese si sono intensificate dopo che un sondaggio ha mostrato che il settore industriale ha registrato la contrazione più marcata degli ultimi sei anni e mezzo ad agosto, zavorrando i mercati azionari e quelli delle commodities a livello globale.

La Borsa di Shanghai ha chiuso in ribasso del 4,3% e anche le altre principali borse asiatiche hanno chiuso in territorio negativo. Le borse europee hanno aperto in ribasso.

In Cina la stima preliminare dell'indice Pmi manifatturiero a cura di Markit, che monitora l'attività delle imprese di dimensioni più consistenti, ha infatti mostrato ad agosto una discesa a 47,1 da 47,8 di luglio, mentre la mediana della attese degli analisti era per una flessione più marginale a 47,7.

Si tratta della sesta lettura mensile consecutiva sotto i 50 punti, soglia spartiacque tra crescita e contrazione.

Se si guardano i dati più in dettaglio, si vede che tutte le componenti hanno registrato un peggioramento. La produzione industriale è scesa ai minimi di quattro anni e gli ordini si sono ridotti a un ritmo più elevato che a luglio.

Il dato deludente ha spinto gli investitori verso beni rifugio come l'oro e i titoli obbligazionari, temendo che il rallentamento cinese possa avere conseguenze sull'economia globale.

I mercati hanno già risentito in modo sensibile della svalutazione a sorpresa dello yuan la scorsa settimana e della forte discesa dei suoi maggiori indici azionari all'inizio dell'estate.

"L'incertezza sulla crescita della Cina è ora il principale fattore che muove i mercati", spiega Tim Condon, economista di ING a Singapore. "I dati di oggi rinforzano i dubbi sulla crescita globale", aggiunge.

Il trend discendente della Cina sta innervosendo le economie vicine e spingendo molte società occidentali a ridurre gli investimenti e cercare modi di tagliare i costi.

La Corea del Sud, che vede la Cina come il maggior partner commerciale, oggi ha annunciato un calo delle esportazioni di circa il 12% nei primi 20 giorni di agosto rispetto a un anno prima.

Taiwan ieri ha detto che gli ordini delle esportazioni a luglio sono scesi più delle attese, con un 14,1% di ordini in meno dalla Cina.

Più positivi le indicazioni dal Giappone: il Pmi manifatturiero ha segnalato ad agosto l'espansione più consistente da 7 mesi, a 51,9 da 51,2, grazie all forte domanda domestica.

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