12 agosto 2015 / 14:26 / 2 anni fa

SINTESI-Grecia, testo accordo con creditori internazionali va in parlamento

(Riscrive titolo e attacco aggiungendo dettagli da documento, fonti, reazioni Berlino, commenti Tsipras)

ATENE/BERLINO/BRUXELLES/FRANCOFORTE 12 agosto (Reuters) - E' arrivato al parlamento ellenico, che dovrebbe votare domani sera, un decreto legge sull'accordo sottoscritto da Atene con i creditori internazionali, in cui si tracciano le direttive guida di un nuovo programma di riforme economiche e privatizzazioni della durata di tre anni.

L'esecutivo punta a un via libera in tempi brevi, che permetta finalmente l'erogazioni del nuovo programma degli aiuti finanziari dell'importo di 85 miliardi di euro.

L'intesa, raggiunta ufficialmente ieri dopo la maratona dei negoziati tra il governo guidato da Syriza e le istituzioni in rappresentanza di Unione europea, Bce, Fondo monetario internazionale ed Esm, permetterà ad Atene di rimanere all'interno dell'unione monetaria evitando il default.

Si tratta del terzo pacchetto di aiuti concesso alla Grecia dai partner della zona euro insieme a Bce e Fmi dal 2010 a oggi.

Alexis Tsipras sollecita quindi il parlamento - che potrebbe avviare l'iter già oggi in sede di commissione, prima del voto plenario di domani sera - ad approvare un accordo che metterà fine ai dubbi sul futuro economico del Paese.

Il via libera della Camera è funzionale anche all'agenda dei prossimi giorni, guardando all'appuntamento di venerdì con un'apposita convocazione dell'Eurogruppo.

I tempi sono del resto in sé piuttosto stretti se si tiene in considerazione che il 20 agosto - giovedì della prossima settimana - Atene deve rimborsare 3,2 miliardi alla Bce. Per lo sblocco dei fondi è necessario il nulla osta dei ministri finanziari.

Congratulazioni improntate alla cautela arrivano da Berlino, con il portavoce di Angela Merkel che parla di "risultato importante" ma non si sbilancia oltre, precisando che i tempi per una valutazione sono prematuri.

Secondo indiscrezioni riportate dalla 'Bild' - che il governo preferisce non commentare - l'esecutivo sarebbe del parere si tratti di misure ancora inadeguate e solleva dubbi sul ruolo del Fondo, sulla sostenibilità del debito e sul programma delle privatizzazioni.

Visionata da Reuters, la bozza di 29 pagine del memorandum d'intesa con i creditori fissa i punti chiave per l'iter delle dismissioni da cui - al netto del settore bancario - si attendono proventi pari a 1,4 miliardi quest'anno, 3,7 miliardi il prossimo e 1,3 miliardi nel 2017, con un obiettivo di 6,4 miliardi nel triennio.

Sempre nel documento ci si sofferma inoltre sul delicato tema della ricapitalizzazione del sistema bancario, prevedendo un 'cuscinetto' fino a 25 miliardi. I primi 10 verrebbero erogati "immediatamente", i successivi 15 probabilmente non prima dell'esito degli stress test Eba di metà ottobre.

Spetterebbe in concreto al fondo salva-Stati Esm (European stabilty mechanism) la concessione della liquidità necessaria alle banche che non passano l'esame delle autorità di supervisione Ue.

Il testo del memorandum d'intesa con i creditori si sofferma in particolare sui dettagli del programma di dismissione degli asset pubblici.

Le autorità in rappresentanza dei creditori, si dice, prenderanno "provvedimenti irreversibili" per la cessione degli aeroporti regionali come previsto nei termini attuali al vincitore della gara, già individuato nel gruppo tedesco Fraport .

Identiche misure "irreversibili" verranno introdotte entro ottobre prossimo per la privatizzazione di Admie, società che gestisce la rete elettrica, a meno che non venga messo a punto uno schema alternativo che garantisca però un analogo risultato.

Sempre entro fine ottobre verranno communicate le date vincolanti per la cessione dei porti del Pireo e Salonicco.

Al governo ellenico si chiede di realizzare la maggioranza delle misure entro ottobre e ulteriori provvedimenti entro fine anno.

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