PUNTO 2-Italia, disoccupazione in risalita a marzo evidenzia debolezza trim1

giovedì 30 aprile 2015 13:56
 

(Aggiunge commento Boeri)

MILANO/ROMA, 30 aprile (Reuters) - Torna a salire il tasso di disoccupazione in Italia, a segnalare come la ripartenza dell'economia attesa per il primo trimestre, unita al debutto di sgravi fiscali e modifiche normative, non abbia prodotto un miglioramento della situazione del mercato del lavoro.

Secondo le stime mensili diffuse stamani da Istat a marzo, mese in cui sono entrate in vigore le norme sul contratto a tutele crescenti per le nuove assunzioni, il tasso di disoccupazione è salito al 13% dal 12,7%, il livello più alto dal novembre scorso, a fronte di un consensus per una lieve discesa al 12,6%.

Il dato sconta anche gli sgravi contributivi per le imprese che assumono con contratti stabili previsti dalla legge di Stabilità a partire da gennaio.

La situazione appare leggermente meno negativa nel confronto su trimestre, che evidenzia un calo del tasso di disoccupazione dello 0,2% rispetto all'ultima parte del 2014.

Questo però a fronte di un tasso di occupazione in calo dello 0,1% al 55,5% e di un aumento dello 0,2% del tasso di inattività al 36%.

"L'interpretazione più plausibile è che i dati di oggi rappresentino un'ulteriore espressione dell'incertezza con cui si sta avviando la ripresa", commenta Stefania Tomasini, economista di Prometeia.

Secondo Tomasini, il 2015 sarà più che altro un anno di assestamento per il mercato del lavoro italiano. "Noi continuiamo a ritenere che la ripresa si rafforzerà nel corso dei prossimi trimestri. Nella media d'anno comunque il tasso di disoccupazione dovrebbe restare al 12,7%, ovvero il livello del 2014".

Il presidente dell'Inps ed economista Tito Boeri ritiene che si tratti di decimali, pertanto "è come se disoccupazione e occupazione si fossero stabilizzati. Siamo nell'ambito dell'errore statistico".   Continua...