Banche Italia, Mps e Carige spaventano settore dopo bocciature test Bce

lunedì 27 ottobre 2014 12:11
 

MILANO, 27 ottobre (Reuters) - La prima reazione di Piazza Affari all'esito degli esami delle Bce pubblicati ieri riflette uno scenario del settore italiano contrastato.

Da un lato, soprattutto grazie alle ricapitalizzazioni effettute nei primi nove mesi del 2014, il sistema è riuscito nel suo complesso a superare i test. Dall'altro, le pesanti bocciature di Mps e Carige, che hanno evidenziato carenze di capitale anche superiori alle attese, mettono sotto pressione tutto il comparto italiano che in generale esce indebolito in un confronto europeo.

Alle 11,50 circa l'indice FTSE All Share del settore bancario italiano perde il 3,7% a fronte di un calo dell'1,7% dello Stoxx relativo al comparto bancario della zona euro.

Il paniere italiano risente dei forti ribassi di Mps e Carige in calo rispettivamente del 20% e del 12%.

Male anche gli altri titoli, il cui andamento in borsa non riflette le valutazioni relativamente positive emerse dai test Bce.

Pop Milano perde il 4,4%, Ubi il 4,7%, Pop Emilia -2,8%, Mediobanca -3,1%, UniCredit CRDI.MI> -2,1%, Intesa Sanpaolo -2,4%, Banco Popolare -1,2%, Credem -1,6%.

Il comprehensive assessment della Bce ha visto nove banche italiane, su 15, bocciate secondo la fotografia a fine 2013. Soltanto quattro risultavano bocciate a fine settembre 2014 dopo gli interventi di rafforzamento del capitale (Mps, Carige, Pop Vicenza e Pop Milano).

Dopo le ulteriori misure patrimoniali dettagliate da Bankitalia soltanto Mps e Carige risultavano con una carenza di capitale con uno deficit del settore bancario italiano pari a 2,9 miliardi di euro.

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