September 12, 2014 / 8:00 AM / 3 years ago

PUNTO 3-Italia rispetterà vincoli Ue, deficit a 2,6% era con altro quadro macro -Padoan

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(aggiunge replica Katainen a Renzi, dato produzione)

MILANO, 12 settembre (Reuters) - L'Italia rispetterà il vincolo Ue del 3% per il deficit/pil di quest'anno, mentre è superato il target del 2,6%, relativo a uno scenario macroeconomico migliore di quello che si è poi verificato.

A dirlo è il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan dopo che ieri la Bce ha evidenziato il rischio che l'Italia sfori l'obiettivo di riduzione del disavanzo inizialmente concordato in sede europea.

"Il 2,6% era un obiettivo con un quadro macroeconomico diverso, ma voglio ribadire che rispetteremo i vincoli", ha detto Padoan prima dell'inizio dei lavori dell'Eurogruppo.

Poco dopo, la diffusione del dato fortemente negativo della produzione industriale italiana di luglio ha rafforzato l'ipotesi che anche nel terzo trimestre l'economia italiana si avvii a un dato complessivamente negativo.

Ieri il bollettino economico diffuso dalla Bce, evidenziando il possibile superamento del target relativo al deficit "soprattutto alla luce di andamenti economici peggiori delle attese", chiedeva all'Italia di "rafforzare ulteriormente" la politica di bilancio per assicurarsi il rispetto degli obblighi del Patto di stabilità, in particolare per quanto riguarda la riduzione del rapporto debito/pil, che a fine anno dovrebbe viaggiare attorno al 135%.

"Stiamo lavorando alla legge di stabilità che per definizione agisce sui conti. Quando avremo i numeri sarete i primi a saperlo", ha risposto oggi Padoan a proposito della richiesta di Francoforte.

La bozza della legge di stabilità sarà presentata a Bruxelles a metà ottobre dove probabilmente i conti italiani saranno sotto la lente insieme a quelli della Francia.

Da parte sua il premier Matteo Renzi, via Twitter, ribadisce che l'Italia non sforerà il tetto del 3%, ma alla Commissione europea chiede nel contempo l'attuazione del piano di investimenti da 300 miliardi di euro annunciato dal suo nuovo presidente Jean-Claude Juncker.

"Noi rispettiamo il 3%. Siamo tra i pochi a farlo. Da Europa dunque non ci aspettiamo lezioni, ma i 300 miliardi di investimenti", ha scritto questa mattina.

Da Milano gli ha risposto il commmissario agli Affari economici e monetari, Jyrki Katainen, puntualizzando che alla Commissione europea non ci sono 'maestri' ma 'collaboratori'. "Stiamo solo valutando quanto i singoli Paesi stiano rispettando le promesse e gli impegni che hanno preso nei confronti degli altri Stati membri" ha detto il politico finlandese dopo la conferenza stampa.

Renzi ha detto nelle settimane scorse che il deficit di quest'anno sarà al 2,9% invece del 2,6% precedentemente stimato.

Juncker ha annunciato due mesi fa un pacchetto da 300 miliardi di euro di investimenti, che ieri ha ricevuto l'apprezzamento anche del governatore della Bce Mario Draghi.

(Elvira Pollina)

- ha collaborato Roberto Landucci

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