Usa, 113.000 nuovi posti lavoro in gennaio, meno di attese

venerdì 7 febbraio 2014 15:16
 

WASHINGTON, 7 febbraio (Reuters) - L'economia Usa ha creato meno posti di lavoro del previsto in gennaio, suggerendo un possibile momento di rallentamento della ripresa del paese, anche se il tasso di disoccupazione è risultato in calo sui minimi da cinque anni.

Secondo i dati odierni del dipartimento del Lavoro, in gennaio sono stati creati 113.000 nuovi posti di lavoro non agricoli negli Stati Unti, a fronte di attese per 185.000.

Il dato di dicembre è stato rivisto leggermente al rialzo, a 75.000 dai 74.000 della prima lettura.

I nuovi posti di lavoro di gennaio arrivano tutti dal settore privato, +142.000 (su stime per 185.000), mentre il settore pubblico ha registrato la perdita di 29.000 posti.

Il dato odierno, il secondo consecutivo inferiore alle attese, potrebbe creare qualche problema alla Fed, alle prese con un processo di riduzione del proprio programma di stimolo monetario che finora è proceduto al ritmo di 10 miliardi in meno di acquisti di asset ogni mese.

"Sfortunatamente è stato un dato un po' leggero e probabilmente le cattive condizioni atmosferiche non possono essere incolpate per questa debolezza. Pensiamo che il mercato del lavoro stia migliorando, ma lo farà con stop e ripartenze" afferma David Carter di Lenox Wealth Advisors, che aggiunge: "se il mercato del lavoro continua a rallentare potrebbe essere che la Fed rallenterà il tapering".

Il tasso di disoccupazione Usa è risultato comunque in calo al 6,6% dal 6,7% di dicembre: siamo vicini a quella soglia del 6,5% alla quale, come più volte indicato dai membri della Fed, potrebbe aprirsi un dibattito sull'opportunità di tornare ad alzare i tassi. Tuttavia si è più volte precisato che per ora il costo del denaro rimarrà agli attuali livelli anche se tale soglia dovesse essere superata al ribasso.

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