SCHEDA - Bce, le opzioni per far fronte a minaccia deflazione

mercoledì 5 febbraio 2014 17:12
 

5 febbraio (Reuters) - Il brusco e inatteso raffreddamento dell'inflazione della zona euro, che viaggia a gennaio su valori ben al di sotto dell'obiettivo Bce, mette in primo piano per il consiglio mensile sui tassi di domani il dossier del rischio deflazione.

Se molto probabilmente prima di adottare alcun provvedimento a riguardo l'Eurotower preferirà attendere l'aggiornamento delle stime trimestrali dello staff in arrivo a marzo, la dinamica stessa dei prezzi al consumo al tasso annuo di 0,7% evidenzia il concretizzarsi della minaccia deflativa.

Al termine del consiglio mensile di gennaio Mario Draghi ha prefigurato il delinearsi di due scenari che renderebbero necessario un intervento di politica monetaria: un peggioramento delle prospettive di medio termine sull'inflazione e un'immotivata tensione sui tassi brevi del mercato monetario.

L'istituto centrale ha almeno in teoria discusso di una serie di opzioni da eventualmente introdurre, ciascuna naturalmente con i relativi benefici e ricadute negative.

Di seguito un quadro delle principali munizioni a disposizione nei suoi pro e contro.

TAGLIO TASSI INTERESSE

Con un riferimento principale già ai minimi storici di 0,25%, i margini di intervento sulla leva dei tassi sono limitati. Condotto a gennaio, l'ultimo sondaggio Reuters presso gli analisti scommette su tassi invariati fino a giugno 2015.

In caso optasse per un taglio si tratterebbe comunque di un ritocco inferiore a un quarto di punto, per esempio una limatura a 0,1%. Una simile misura avrebbe valore soprattutto simbolico senza benefici di rilievo sull'economia reale.   Continua...