Italia, crescita attività manifatturiera stabile in gennaio-Pmi

lunedì 3 febbraio 2014 09:44
 

MILANO, 3 febbraio (Reuters) - L'attività del settore manifatturiero italiano ha segnato in gennaio il settimo mese consecutivo di espansione, sebbene ad un passo marginalmente più lento rispetto a dicembre. Un dato che conferma le aspettative di una moderata crescita del Pil italiano ad inizio 2014.

È quanto emerge dall'indagine sui direttori d'acquisto elaborata da Markit/Adaci, il cui indice Pmi manifatturiero di gennaio è sceso a 53,1 punti dai 53,3 di dicembre, il livello più alto da 32 mesi.

Le attese erano invece per un'ulteriore, per quanto limitata, salita dell'indice, a quota 53,5. Il Pmi resta comunque saldamente in area di crescita (ovvero sopra la soglia dei 50 punti), suggerendo il consolidamento della ripresa del comparto in Italia, partita a metà del 2013.

La ripresa del manifatturiero, che rappresenta circa il 19% del prodotto italiano, non si è finora riflessa pienamente negli altri settori dell'economia nazionale, in particolare su una spesa per consumi che rimane estremamente debole.

L'indice Pmi relativo al settore servizi italiano è salito brevemente sopra quota 50 punti all'inizio dello scorso autunno, per riportarsi in area di contrazione nei mesi di novembre e dicembre. La pubblicazione del Pmi servizi di gennaio è in agenda per dopodomani.

I dati ufficiali mostrano che l'economia italiana - che non cresce dalla metà del 2011 - è rimasta ferma nel terzo trimestre del 2013, mentre si prevede per il quarto il ritorno ad una variazione positiva anche se modesta del Pil, che dovrebbe protrarsi nella prima parte del nuovo anno.

Gran parte dei sotto indici collegati al Pmi manifatturiero sono risultati poco variati rispetto a dicembre, con una crescita dell'occupazione che pare stabilizzarsi ai livelli modesti visti il mese scorso e quella degli ordinativi che rallenta leggermente.

Nondimeno il sotto indice relativo alla produzione è salito di mezzo punto, a 56,4 da 55,9, al livello più alto dall'aprile 2011, ovvero da prima dell'ingresso del paese in recessione.

Il governo stima attualmente una crescita del Pil nazionale dell'1,1% quest'anno dopo la contrazione del 2013, che dovrebbe aggirarsi sull'1,8%; sono tuttavia molti a ritenere questa previsione troppo ottimistica.   Continua...