20 novembre 2013 / 10:59 / 4 anni fa

Istat, 59% famiglie insoddisfatte da situazione economica in 2013

* Italiani danno voto 6,8 a soddisfazione propria vita

* Circa 77% intervistati è sospettoso verso gli altri

* Traffico preoccupa italiani più di inquinamento

ROMA, 20 novembre (Reuters) - Aumentano nell'ultimo anno in Italia le persone e le famiglie insoddisfatte della propria situazione economica. Secondo Istat infatti, nel 2013 è salita al 58,6% (dal 55,8% del 2012) la quota di famiglie che ne dichiara un peggioramento, con un calo generalizzato sul territorio, ma maggiore al Nord.

Per quanto riguarda i singoli, il trend è simile: passano al 58% (dal 55,7%) coloro che dichiarano una situazione economica insoddisfacente, al 40,1% (dal 42,8%) le persone che si dichiarano molto o abbastanza soddisfatta, al 38,2% (dal 40,3%) quelli abbastanza soddisfatti, mentre aumentano i per niente soddisfatti (18,7% dal 16,8%). Anche in questo caso il calo è più evidente al Centro-nord.

Gli italiani con 14 anni e più danno mediamente un voto di 6,8 al livello di soddisfazione della propria vita, restano stabili al 35% coloro che danno un punteggio tra 8 e 10 mentre raddoppiano coloro che danno un giudizio negativo (tra 0 e 3) passando al 4,5% dal 2,3%.

Nell'indagine Istat "Aspetti della vita quotidiana" svolta nel marzo 2013 che ha rilevato la soddisfazione dei cittadini, si legge poi che nel 2013, il 73,2% degli occupati si dichiara molto o abbastanza soddisfatto del proprio lavoro, dato in lieve diminuzione rispetto al 2012. Le donne si dichiarano leggermente più soddisfatte degli uomini (72,4% contro 74,3%). Il 23,5% è poco o per niente soddisfatto.

I problemi maggiormente sentiti dalle famiglie sono il traffico (38,1%), la difficoltà di parcheggio (37,2%), l'inquinamento dell'aria (36,7%) e il rumore (32,4%). Seguono poi, con percentuali inferiori, la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (31,2%), il rischio di criminalità (31,0%), il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (29,2%), la sporcizia nelle strade (28,1%) e infine, il 9,9% delle famiglie segnala il problema dell'irregolarità nell'erogazione dell'acqua. Rispetto al 2012 è in aumento la quota delle famiglie che rilevano rischio di criminalità e difficoltà di collegamento con mezzi pubblici.

E' al Nord che le famiglie dichiarano una minor presenza di problemi, con l'eccezione dell'inquinamento dell'aria (39,8%, contro il 35,4% delle famiglie del Centro e del 33,1% di quelle del Mezzogiorno), sentito soprattutto dalle famiglie lombarde (50,1%).

Restano alti, ma in flessione rispetto al 2012, i giudizi sulle proprie relazioni familiari (il 90,2% è soddisfatto), amicali (81,8%), sullo stato di salute (80,3%).

Per quanto riguarda il tempo libero, a dichiararsi molto o abbastanza soddisfatto è il 63% della popolazione, una porzione molto più bassa che per gli altri aspetti della vita quotidiana, soprattutto per le donne.

L'indagine mostra infine che gli italiani sono sospettosi verso il prossimo: il 77,3% ritiene di dover stare "molto attento" mentre solo il 20,9% è orientato a un atteggiamento di fiducia verso gli altri.

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