Italia, stop a calo Pil a fine 2013, ancora rischi da debito -Ocse

martedì 19 novembre 2013 11:02
 

* Economic Outlook: Pil 2013 -1,9% da -1,8% stima maggio, 2014 +0,6% da +0,4%

* Rapporto debito/Pil salirà a 132,7% quest'anno, 133,2% l'anno prossimo, 132,6% in 2015

* Interventi previsti da governo dovrebbero sufficienti a far scendere debito

* Nuove misure restrittive da qui al 2015 ridurrebbero rischio nuove crisi

di Elvira Pollina

MILANO, 19 novembre (Reuters) - L'economia italiana ha interrotto il lungo percorso di contrazione nell'ultima parte di quest'anno, che verrà archiviato con una flessione del Pil pari all'1,9% dopo il -2,5% del 2012, ma resta esposta a rischi finanziari finché il debito pubblico, in salita al 133,2% del Pil l'anno prossimo, non intraprenderà una chiara traiettoria discendente.

E' quanto sostiene l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel capitolo dedicato all'Italia contenuto nel rapporto Economic Outlook, pubblicato stamane.

"Nell'ultima parte del 2013 la caduta del Pil, iniziata a metà del 2011, si è interrotta", scrive l'organismo parigino. "L'Italia sta uscendo dalla recessione e nel corso del 2014-2015 le proiezioni sono per una crescita positiva grazie all'allentamento del consolidamento fiscale".

Nel dettaglio, il team di economisti guidato da Pier Carlo Padoan, che ha limato al ribasso la stima del Pil 2013, indicato a -1,8% nella precedente proiezione, diffusa a settembre, prevede per il 2014 una crescita nell'ordine dello 0,6% (contro il +1,1% stimato dal governo, e lo 0,4% dell'indicazione Ocse di maggio), mentre nel 2015 il Pil salirà dell'1,4%.   Continua...