13 novembre 2013 / 17:23 / 4 anni fa

PUNTO 2-Commissione Ue avvia verifica su surplus commerciale Germania

* Commissione apre verifica su Germania per la prima volta

* Barroso: surplus elevato non è necessariamente dannoso

* Altri Stati Ue da tempo chiedono che la Germania importi di più

* L'esito dell'indagine Ue è atteso per il prossimo anno (Aggiunge report Tesoro Usa al quarto paragrafo)

di Jan Strupczewski e Martin Santa

BRUXELLES, 13 novembre (Reuters) - La Commissione europea ha deciso oggi di avviare una approfondita analisi sull'elevato e persistente surplus delle partite correnti tedesche per valutare se ciò costituisca uno squilibrio nella prima economia europea.

La Germania ha dal 2007 un avanzo delle partite correnti superiore del 6% rispetto al Pil. In settembre ha raggiunto i 19,7 miliardi di euro, più dell'8% rispetto alla crescita dello scorso anno, e il primo al mondo, battendo anche la Cina.

Tali dati hanno sollevato le critiche di Stati Uniti e Unione europea sul fatto che l'economia tedesca sia pesantemente basata sulle esportazioni e che Berlino dovrebbe prestare maggiore attenzione al rafforzamento della domanda interna per poggiare la sua crescita su una base più solida.

Secondo un report del Tesoro Usa, l'eccessivo peso dell'export sull'economia di Berlino determina "una propensione alla deflazione nella zona euro e nell'economia globale".

La Commissione ha spiegato oggi in una nota che "una verifica approfondita sarà avviata anche per Germania e Lussemburgo per valutare meglio la loro posizione con l'estero e analizzare gli sviluppi interni, e capire se questi Paesi siano in squilibrio".

Il presidente dell'esecutivo Ue, Manuel Durao Barroso, ha però spiegato durante una conferenza stampa che "un alto surplus non significa necessariamente che c'è uno squilibrio. Dobbiamo esaminare bene la questione e capire se l'elevato avanzo tedesco danneggi il funzionamento dell'economia europea nel suo complesso".

Le critiche alla Germania sono politicamente complicate dal fatto che i Paesi della zona euro sono sollecitati dalle autorità europee a intraprendere pesanti riforme che li rendano più competitivi e ne aumentino i surplus correnti piuttosto che i deficit.

Tuttavia, molti governi europei vedrebbero con favore un aumento dei consumi interni in Germania perché darebbero loro una chance di vendere i propri prodotti nel principale mercato europeo.

LO SVANTAGGIO DEI SURPLUS

Puntare troppo sulle esportazioni può rendere vulnerabile un Paese agli choc dell'economia globale perché i consumi nazionali non sarebbero in grado di bilanciare un eventuale calo di domanda estera. Significa anche che i tedeschi investono i propri risparmi all'estero, rendendoli maggiormente esposti a eventi esterni e privando l'economia del Paese di investimenti.

Ma il surplus tedesco è diventato abbastanza grande da richiedere un esame più minuzioso. Barroso ha detto che ciò potrebbe significare che la Germania debba fare di più per riequilibrare l'economia europea aumentando la domanda interna e gli investimenti e liberalizzando i servizi.

Gli adviser economici del governo tedesco hanno criticato le proposte di stimolo alla domanda interna attraverso politiche sociali più generose come un aumento del salario minimo e delle pensioni, proposte circolate nelle discussioni in corso in vista della formazione del governo di coalizione. Tali interventi, sostengono, potrebbero annullare i risultati economici raggiunti da Berlino attraverso le ampie riforme del Welfare realizzate dieci anni fa.

Secondo gli adviser, inoltre, il surplus delle partite correnti non è un problema perché determinato da una forte domanda per prodotti realizzati da imprese tedesche anche se uno di loro, Peter Bofinger, ha parlato di "un problema per l'economia globale".

L'analisi si inserisce nella nuove regole europee, in vigore dalla fine del 2011, che assegnano alla Commissione il compito di controllare che i 28 Paesi dell'Unione non sviluppino pericolosi squilibri economici che potrebbero diventare problematici se non messi sotto controllo.

Un deficit corrente superiore al 4% del Pil, così come un surplus superiore al 6% sono tra gli indicatori economici che fanno scattare l'attenzione della Commissione su una tabella di circa 30 indicatori.

La verifica sarà conclusa tra febbraio e marzo del 2014.

Se si arriverà alla conclusione che il surplus sia eccessivo e dannoso per l'economia tedesca ed europea, la Commissione indicherà le mosse da compiere per risolvere il problema.

Se la Germania ignorerà le raccomandazioni sarà soggetta a una sanzione pari allo 0,1% del Pil.

La Germania replica di aver più che dimezzato il proprio surplus di parte corrente con la zona euro dal 2007 in percentuale al Pil.

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