Giappone, consumi, vendite dettaglio e disoccupazione meglio attese

martedì 29 ottobre 2013 09:28
 

TOKYO 29 ottobre (Reuters) - In aumento la spesa per consumi delle famiglie giapponesi, una dato che, insieme ai numeri positivi giunti stamattina su vendite al dettaglio e disoccupazione, dà ragione all'aggressiva politica anti deflazionistica del governo del premier Shinzo Abe.

La spesa delle famiglie ha registrato in settembre un incremento del 3,7% annuo, la rilevazione più forte da sei mesi. Le attese erano per un aumento decisamente più contenuto, lo 0,5%, dopo il -1,6% di agosto.

Sul dato ha giocato un ruolo la decisione dei consumatori di anticipare le spese prima dell'entrata in vigore, l'anno prossimo, del previsto incremento dell'imposta sulle vendite.

Le vendite al dettaglio hanno registrato nello stesso mese di settembre un incremento del 3,1% annuo anche in questo caso un dato migliore delle attese, fissate a un +1,9% dopo il +1,1% del mese precedente.

Segnali di forza anche dal mercato del lavoro, dove il tasso di disoccupazione ha visto una piccola limatura verso il basso: al 4%, in linea con le attese, dal 4,1% di agosto.

"I consumatori stanno cercando di fare acquisti prima del rialzo dell'imposta e la situazione occupazionale sta migliorando" spiega l'economista di Sumitomo Mitsui Asset Management Hiroaki Muto. "Il gap negativo di produzione si sta assottigliando e presto avremo un gap positivo che contribuirà all'inflazione".

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