TABELLA-Il nuovo quadro macro e di finanza pubblica del Tesoro

venerdì 20 settembre 2013 14:40
 

ROMA, 19 settembre (Reuters) - Ecco i nuovi obiettivi
programmatici del governo contenuti nella Nota di aggiornamento
al Documento di economia e finanza (Def):
    
                            2013    2014    2015    2016    2017
PIL                        -1,7%   +1,0%   +1,7%   +1,8%   +1,9%
DEFICIT/PIL *               3,0%    2,5%    1,6%    0,8%    0,1%
DEFICIT STRUTTURALE/PIL **  0,4%    0,3%    0,0%    0,0%    0,0%
DEBITO PUBBLICO/PIL       132,9%  132,8%  129,4%  125,0%  120,1%
DEBITO NETTO SOSTEGNI *** 129,3%  129,0%  125,7%  121,4%  116,6%
INTERESSI PASSIVI/PIL       5,4%    5,4%    5,3%    5,3%    5,2%
AVANZO PRIMARIO/PIL         2,4%    2,9%    3,7%    4,5%    5,1%
     
    Questa invece è la dinamica tendenziale a legislazione
vigente:
    
                            2013    2014    2015    2016    2017
DEFICIT/PIL                 3,1%    2,3%    1,8%    1,2%    0,7%
DEFICIT STRUTTURALE/PIL *   0,5%    0,1%    0,2%    0,5%    0,6%
DEBITO PUBBLICO/PIL       133,0%  133,2%  130,5%  127,1%  123,2%
DEBITO NETTO SOSTEGNI **  129,5%  129,4%  126,8%  123,5%  119,7%
INTERESSI PASSIVI/PIL       5,4%    5,4%    5,3%    5,3%    5,2%
AVANZO PRIMARIO/PIL         2,3%    3,0%    3,5%    4,1%    4,5%
    
    * L'utilizzo di 2 punti percentuali di saldo nel 2014
(differenza tra il saldo a legislazione vigente e quello
programmatico) è giustificato dalla volontà di finanziare alcune
voci di spesa non incluse nel saldo a legislazione vigente, come
ad esempio il finanziamento delle missioni di pace e della cassa
integrazione in deroga.
    ** Al netto del ciclo economico e delle una tantum.  
    *** Al netto della quota di pertinenza dell'Italia dei
prestiti Efsf diretti alla Grecia e della capitalizzazione
dell'Esm. Per gli anni 2011 e 2012 l'ammontare di tali prestiti
agli Stati membri dell'Ue (bilaterali o attraverso Efsf) è pari
rispettivamente a 13,118 e 36,932 miliardi. I valori
programmatici per gli anni 2014-2017 includono i proventi da
privatizzazioni per un ammontare pari a circa 0,5 punti
percentuali di Pil all'anno. L'attuale scenario ipotizza una
graduale chiusura degli spread di rendimento a dieci anni dei
titoli di Stato italiani rispetto a quelli tedeschi a 200 punti
base nel 2014, 150 nel 2015 e 100 nel 2016 e 2017.
    
    
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