Italia verso fine recessione ma non salva, stop polemiche -Saccomanni

martedì 17 settembre 2013 08:08
 

ROMA, 17 settembre (Reuters) - L'Italia uscirà dalla recessione a fine anno ma non è ancora fuori dalle secche, e per ritrovare un robusto cammino di crescita sarebbe meglio abbandonare "artificiose polemiche" e il "fuoco amico" sull'operato del governo a vantaggio di soluzioni condivise.

Lo scrive stamani, in una lettera al Foglio, il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni in risposta a un editoriale critico nei sui confronti pubblicato dal quotidiano diretto da Giuliano Ferrara. Il ministro nega anche di essere stato smentito dal premier Enrico Letta sulla valutazione assegnata al documento sulla crescita di Confindustria e sindacati.

Saccomanni ricorda di sostenere da tempo, a differenza di quanto gli viene attribuito dal Foglio, che l'Italia avrebbe interrotto la serie di segni meno nella crescita tra il terzo e quarto trimestre del 2013.

"Certamente l'uscita dalla recessione non è la fine dei nostri problemi e ci sarà ancora molto da fare per alleggerire le imprese dalla pressione fiscale e rimettere al lavoro braccia e intelligenze dei tanti italiani disoccupati", scrive il ministro, che prosegue: "Ma non vedo cosa si guadagni a negare il fatto che il malato è uscito dalla camera di terapia intensiva, ha sfebbrato ed è in convalescenza".

Poi, in un inedito sfogo rispetto alla politica parla di "fuoco amico" proveniente da "illustri economisti della coalizione che sostiene il governo".

E conclude: "Meglio sarebbe che alle artificiose polemiche si sostituisse un dibattito pubblico e franco su quali opzioni di politica economica possano raccogliere il consenso delle parti sociali e della comunità economica internazionale per riportare l'Italia sul sentiero di una crescita sostenibile e sostenuta".

(Francesca Piscioneri)

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