PUNTO 1-Accordo Confindustria-sindacati, Letta pro, Saccomanni contro

domenica 8 settembre 2013 14:58
 

(unisce take precedenti, aggiunge dettagli)

CERNOBBIO, 8 settembre (Reuters) - Il recente accordo tra la Confindustria e i sindacati divide il presidente del Consiglio Enrico Letta, favorevole, e il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, scettico.

Teatro dell'inattesa divergenza il workshop Ambrosetti dove a distanza di due ore il pubblico ha visto prima l'ex-numero due di Bankitalia criticare un'intesa fatta a carico di un soggetto terzo, lo Stato con il suo bilancio, poi il premier Letta che in nome della pace sociale, propedeutica a un'economia senza attriti, si è detto soddisfatto delll'intesa.

L'antefatto nasce a Genova dove negli scorsi giorni sindacati e Confindustria hanno annunciato un documento congiunto sulle priorità - dal fisco alla politica industriale, all'ammodernamento della PA - per aiutare l'Italia a crescere.

"Il programma presentato da Confindustria e sindacati va nella direzione che abbiamo indicato ma è un po' scarso sul contributo che possono dare il mondo delle imprese e quello dei lavoratori. Se lo si legge in filigrana emerge un conto della spesa alto, a carico del bilancio dello Stato, che non è sostenibile" ha detto per primo Saccomanni in un intervento in cui ha rivendicato l'impegno del governo per creare le migliori condizioni a favore del mondo imprenditoriale.

Letta, invece, ha salutato "positivamente l'accordo" in quanto è "fatto importante e positivo che le parti sociali lavorino per contrastare le tensioni e per la pace sociale".

Insomma il tecnico Saccomanni, entrato nell'ultima parte dell'anno, vede nell'eventuale effetto dell'accordo sui conti pubblici un ulteriore ostacolo al raggiungimento di un deficit/pil entro il 3%. Mentre il più politico Letta, altrettanto interessato al rispetto dei vincoli europei, preferisce evidenziare la bontà di relazioni industriali coese e non conflittuali.

Singolare esplicitarlo nell'ambito di due discorsi con il medesimo obiettivo - rivendicare la bontà di quanto fatto sinora e assicurare il proprio impegno per far ritrovare lo sviluppo perduto - davanti a una platea che chiede di avere indicazioni precise sul futuro dell'Italia.

(Luca Trogni)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia